|

Ebbene sì! Dopo Gatto
Magazine, Tittiweb è stato citato su un'altra rivista. Stavolta però
non si tratta di un'intera recensione, ma di una citazione in merito
ad un articolo sui famosi Gatti Bonsai, una delle più grandi bufale
riguardanti i gatti. La pagina di Tittiweb sull'argomento si trova
all'indirizzo :
http://www.tittiweb.it/bonsaikitten.htm ,
è la sezione del sito in cui si rassicurano tutte le persone cadute
nella bufala dei GattiBonsai sulla sua autenticità. Si tratta
infatti, come ho già detto, di una bufala, e le foto potrebbero
essere solo dei raffinati fotomontaggi, o, più probabilmente, delle
foto scattate soltanto introducendo per qualche istante i gatti
nelle bottiglie.
La rivista "What's Up" (Per giovani scritto da giovani) è scritta
appunto da ragazzi, ed ha una diffusione limitata, solo a Roma,
Lazio, Milano, Salerno, Perugia e provincia. Il titolo della
rivista, tradotto, significa "Come va?". Tratta dei temi più
attuali, e il sito ufficiale è
http://www.uozzap.com/
Grazie mille! Sfortunatamente c'è stato anche un piccolo errore di
battitura, e il sito è stato citato come tittiweb.com , ma non
importa!
Ecco l'articolo, clicca sull'anteprima sopra per ingrandirlo.

Ecco qui il testo:
Idiozie Bonsai
L'allarme dei gatti in barattolo, trovata di uno studente del MIT
Arriva dal sito
www.bonsaikitten.com
una notizia agghiacciante. Esisterebbe, il condizionale è d'obbligo,
una pratica che affonda le radici nell'antica tradizione giapponese.
Consiste nell'inserire in un barattolo di vetro un gattino di poche
settimane. La cavia, questo è il termine più adatto, viene adoperata
"fresca" per il semplice fatto che le ossa, non essendo ancora ben
calcificate, ben si prestano a questo innaturale processo di
costrizione. Il gatto è destinato a vivere e crescere all'interno
del recipiente, allo scopo di assumerne la forma. Una volta
completata la crescita, la povera bestiola trascorrerà una vita da
soprammobile.
IL GATTO BONSAI
|
Il sito
bonsaikitten.com offre una panoramica dettagliatissima sulle
origini di questa aberrazione. Non solo. I curatori hanno
anche pubblicato alcune pagine nelle quali vengono descritte
le tecniche da seguire per crearsi un gattino bonsai...Ne
riportiamo alcuni passi: "Il felino deve essere di poche
settimane: le sue ossa si presteranno meglio
alla costrizione, in particolare le ossa del cranio. Una
volta inserito, per garantirne la sopravvivenza vengono
praticati dei forellini nel barattolo di vetro, in modo da
garantire una sufficiente ventilazione." Qualcuno si
chiederà come vengano risolti i problemi di alimentazione e
di espulsione delle feci, la soluzione è a dir poco
ingegnosa: "Per le feci sono previsti dei cateteri che
provvederanno a "drenare" la bestiola...vita natural
durante. Il primo passo consiste nel sigillare gli orifizi
del micio con una Super colla e di inserirvi l tubo prima
che la colla si asciughi. Così il micio-barattolo vivrà sano
e pulito". Sembrerebbe però che i fantomatici autori non
sappiano che i cateteri non sono esattamente un gadget di
uso comune, bensì rimedi indispensabili per i malati che non
possono farne a meno. E non sono del tutto salutari, dal
momento che l'uso ininterrotto può causare infezioni e altri
problemi. "L'alimentazione del soprammobilino pelosetto
avviene mediante cannule per cui sono previsti ulteriori
forellini. Seguendo queste poche ma essenziali indicazioni,
il vostro amato gattino vivrà una lunga vita". Sano e felice
come un malato terminale. Ma non è tutto: il sito mette a
disposizione una vastissima gamma di optional e ammennicoli
per tutti i gusti. E' possibile ordinare e ricevere a
domicilio i gattini trattati e i suddetti gadget accessori. |
LA TROVATA
|
Occorre dire,
innanzitutto, che il fenomeno non è recente: la voce dei
gatti bonsai circola da anni fra gli appassionati del Sol
Levante e molti di questi cultori sono del tutto sicuri che
si tratti di una colossale stupidaggine. Siamo d'accordo; ma
quale sarebbe la stupidaggine? L'idea di inserire un gatto
vivo in un barattolo, o la possibilità che qualche figlio di
madre nubile si diverta davvero a farlo? Il sito italiano
tittiweb.com, che ringraziamo sentitamente, smentisce che la
pratica sia reale e che le assurde immagini pubblicate sul
web siano fotomontaggi. A quanto pare, si tratterebbe di uno
scherzo creato ad arte da uno studente del Massachussets
Institute of Technology di Boston. Che dire: in quel ateneo
studiano le menti più preparate del mondo, ma evidentemente
anche il MIT non è a prova di demenza. Purtroppo, tuttavia,
non abbiamo la certezza che questa pratica aberrante sia
realmente fantomatica. Possiamo solo augurarcelo. Un
consiglio a chiunque pensasse di infilare un essere vivente
in un barattolo di vetro: ci si infili lui stesso, magari lo
troverà divertente.
|
|
PER DOVERE DI CRONACA...
Abbiamo provato a contattare il webmaster del sito bonsaikitten.com
per avere maggiori informazioni, fingendo di essere un compratore
interessato. Il profilo è il seguente: uomo tra i 30 e i 40 anni,
sposato, amante dei gatti e di tutto ciò che è orientale. Abbiamo
fatto esplicita richiesta circa le possibilità di spedizione (il
nostro alter ego è proprietario di 12 persiani) dei propri gatti
affinché si occupino del trattamento e li rispediscano "raffinati".
Abbiamo anche chiesto delucidazioni circa le modalità di pagamento.
Siamo ancora, per fortuna, in attesa di risposta.
NON SI FA! |