Come
addomesticare un gattino selvatico
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Perché addomesticare un cucciolo selvatico? Innanzitutto perché così gli garantirete una vita molto più agiata, probabilmente lo salverete dal pericolo di essere messo sotto da un'auto e da una vita di stenti, e in più avrete un amico fedele. Non è difficile addomesticarli: tenete presente che in tenera età (NON prima dello svezzamento, ossia prima di un mese / un mese e mezzo d'età) abituare i gatti alla presenza dell'uomo e tenerli con sé sarà molto più facile. Un gatto adulto, invece, tenderebbe sempre a fuggire e a ripudiare l'uomo.
Potete anche catturarne più di uno. L'addomesticamento dei mici dura circa 2-6 settimane, e a volte, nel caso di mici particolarmente selvatici, anche di più. Ricordate che il gatto è un animale decine di volte più piccolo di voi: vi teme, vi considera come un predatore, e farà di tutto per difendersi, lottando per la vita. Non perdete mai la pazienza, né ricorrete a metodi violenti. Ecco le quattro fasi principali dell'addomesticamento di un cucciolo: - Prima di tutto, subito
dopo la cattura, confinate il micino in una gabbietta abbastanza grande Vediamo meglio ciascuna di queste importanti fasi.
Quando il micio vi vedrà, oppure lo libererete in una gabbia o in un trasportino più grande, istintivamente, soffierà e ringhierà, non è raro che vi sputi addosso. Questo non perché é "selvaggio", ma perché è semplicemente terrorizzato da voi! Provate ad immedesimarvi in lui: per il gattino siete un animale completamente nuovo, e, siccome siete molto più grandi di lui, gli incutete paura, vi vede come un predatore, e soffia per incutervi a sua volta paura e indurvi a fuggire. Non avvicinatevi incautamente a lui, un gatto terrorizzato attacca mordendo a sangue e graffiando, non prima di aver tentato in ogni modo la fuga. Non scordate di portarlo dal veterinario, per vaccinarlo e verificare che sia sano. Se avete già altri gatti, evitate che vengano a contatto col micio selvaggio, e non scordate di lavarvi le mani col sapone ogni volta che lo accarezzate. Se volete toccarlo, non avvicinategli la mano di fronte, ma fatelo alle spalle. I gatti vedono come una minaccia una mano che si avvicina. Nel trasportino o nella gabbia dove alloggerà il micino dovranno esserci anche ciotole e una lettiera, oltre a un giaciglio morbido. Nutrite il gattino all'interno stesso del suo box, e se possibile è meglio trovare uno di quelli con le ciotole collocate all'esterno, in modo che il gattino possa sfamarsi senza bisogno di aprire la gabbia. Se non riuscite a trovare un box adeguato, andrà bene anche una piccola stanza, attenzione a porre le ciotole lontane dalla lettiera. E' un'ottima idea usare come giaciglio per il gattino delle coperte o delle magliette che abbiate indossato, in modo che il micio selvaggio si abitui al vostro odore. Dopo qualche giorno, prendete il cucciolo, copritelo con una tovaglia e prendetelo in braccio tenendolo chiuso nell'asciugamano. Se il gattino rimane calmo, accarezzategli la testa, sempre da dietro, dopodiché prendetelo per la collottola, sedetevi e stendete l'asciugamano sul vostro grembo, e ponetevi sopra il gattino. Poi accarezzatelo molto lentamente, parlategli con tono dolce e a voce bassa e poi lasciatelo andare. Non scordatevi, perché il gatto vi abbini a qualcosa di piacevole, di dargli una ricompensa se rimarrà calmo e buono: una ciotola di cibo o un po' di pesce andrà benissimo! Non in una ciotola, provate ad allungarglielo in un cucchiaio. In questo modo, il micio, se vorrà avvicinarsi alla ghiottoneria, dovrà per forza avvicinarsi anche a voi. Il primo contatto con lui dev'essere quanto più possibile breve.
Prendetevi cura dei gattini come farebbe la loro mamma, puliteli, togliete loro eventuali parassiti, pettinateli, e, come abbiamo visto prima, nutriteli. Giocare con loro è importante, cominciate con giocattoli appositi in commercio oppure con qualcosa in movimento legato a un filo. Non lasciateli MAI in giro, non è raro che i gattini si soffochino cercando di morsicare i fili. Non fissate mai negli occhi i gattini per molto tempo: è un gesto provocatorio. Piuttosto lanciategli brevi occhiate e distogliete spesso lo sguardo, con la testa abbassata, è un comportamento sottomesso. Ripetete molte volte l'operazione della tovaglia, in questo modo il micio si fiderà sempre più di voi. Non scoraggiatevi se il cucciolo rimarrà nei primi tempi diffidente, già dopo la prima settimana dovrebbero essere stati fatti notevoli progressi. Lasciateli liberi per casa (chiudendo eventuali pertugi o vie di fuga per evitare scappatelle) e metteteli in gabbia solo se tentano la fuga. Cercate di evitare stanze con troppi nascondigli: se ancora troppo diffidenti, i gattini vi ci nasconderanno volentieri e sarà difficile costringerli a uscire, inoltre questo costituirà per loro una perdita di fiducia in voi. State anche attenti ai pertugi dietro i mobili, ai divani, ai letti, ai fili elettrici, insomma ovunque il gattino potrebbe farsi male e nascondersi. Quando i gattini smetteranno di mordere e graffiare, manipolateli il più possibile, toccateli, accarezzateli, e se potete è il momento di farli toccare anche ad altre persone. Altrimenti, il gattino finirà col fidarsi di voi, ma di nessun altro umano. Ecco fatto!
L'addestramento è finito, avete un nuovo amico!
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