L'arrivo di un nuovo gatto in casa!
 

 

L'arrivo di un altro gatto in casa

Non è vero che i gatti sono animali solitari e che non hanno bisogno di compagnia. Al contrario, sono stati studiati veri e propri casi di "solitudine". E' importante dare ai gatti d'appartamento un compagno o una compagna con cui convivere, specialmente se si sta fuori parecchie ore al giorno e, quindi, per evitare che il micio si annoi non potendo stare con il suo padrone. Il micino che si sceglie non dev'essere necessariamente del sesso opposto, tenete conto anche che sarà più facile far accettare un cucciolo piuttosto che un gatto già adulto.

E' meglio introdurre in casa il nuovo ospite quando si è presenti e, quindi, quando si possa tenere sotto stretta sorveglianza i due gatti. Un metodo usato per facilitare la convivenza è questo: prima di far vedere al primo gatto il secondo, il nuovo arrivato dovrà stare in una stanza tutta sua, con cuccia, ciotole, lettiera e magari anche qualche giocattolo; è importantissimo che sia una stanza che non faccia parte del territorio del gatto che già vive in casa; è consigliabile un bagno o uno sgabuzzino. Per un po' di tempo non fateli conoscere, però date al gatto che già avete chiari segnali che in casa c'è un altro micio; per esempio accarezzandolo e facendogli sentire l'odore dell'altro micio (dopo aver accarezzato prima il nuovo); scambiate le loro coperte oppure accarezzateli sotto il muso, dove ci sono delle ghiandole che emettono ormoni, prima l'uno e poi l'altro. Al momento dei pasti, magari, fateli mangiare vicino alla porta che li divide, così assoceranno la presenza del loro simile a qualcosa di piacevole come il cibo.


Va inoltre ricordato che è fondamentale non sconvolgere il nostro vecchio gatto cambiando le sue abitudini, come ore dei pasti, coccole e gioco; tutto dev'essere come prima per non farlo sentire escluso, e, se si sentisse abbandonato, potrebbero nascere gelosie.
Dopo aver provato per qualche periodo il "metodo dell'esilio", regolandovi sul grado di tolleranza che un micio ha sull'altro, decidete se farli incontrare fisicamente o prolungare il tempo di esilio. Se decidete di farli incontrare, fate in modo che ciò avvenga in un'altra zona che non faccia parte del territorio di nessuno dei due mici. Se i due mici si soffiano, si guardano male, sembrano volersi azzuffare o rizzeranno il pelo lungo la spina dorsale, non dovete preoccuparvi nè tantomeno rimproverarli: sono abbastanza rari i casi in cui il novizio viene accolto benevolmente subito. Se li sgridate, potrebbero associare la presenza dell'altro gatto a una sgridata, e quindi odiarsi ancora di più: è importante separarli soltanto se le litigate dovessero trasformarsi in zuffa o lotta. Per interromperli, fate un rumore forte (battendo i piedi sul pavimento per esempio) o spruzzandoli con dell'acqua. Non preoccupatevi in caso di insuccesso, in genere, dopo un lasso di tempo molto variabile, è possibile trovare i due gatti intenti a leccarsi a vicenda, a giocare insieme amorevolmente o a dormire vicini. Se così non fosse, tenete duro, se non diventeranno amici inseparabili è comunque possibile che imparino a convivere pacificamente e a dividersi il territorio di casa.  E...se sono un maschio e una femmina che ci dice che un giorno la loro grande amicizia non si trasformi in amore?