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Ho trovato Christal il 7 agosto 2005,
immobile, in mezzo alla strada, sembrava morta, infatti ho continuato a
guidare per mezzo km, erano le 5,00 di mattina, era buio, ripensavo a
quel piccolo gattino e a come potesse trovarsi sul ponte di un fiume, ad
un certo punto non ho resistito e sono tornata indietro per accertarmi
della sua morte. Sono scesa dall'auto e ho visto la punta della coda
muoversi, immediatamente mi sono apprestata a prenderlo e ad appoggiarlo
su una maglia. Sono risalita in macchina ed è cominciata la corsa verso
il mio paese, ho aspettato che si facesse un' ora decente per poter
chiamare la veterinaria che mi ha comunicato di essere fuori per il week
end! Dato che era domenica, ho girato tutta la città per trovare una
clinica aperta, nel frattempo il gattino rimaneva sempre immobile e
respirava a malapena. Alle 13,00 finalmente ci sono riuscita e dopo
un'accurata visita, mi è stato riferito che la gattina era in coma e
che aveva subito un trauma cranico e di sicuro non sarebbe sopravvissuta
e che se ciò fosse accaduto, non sarebbe mai stata una gatta
indipendente, quindi mi è stato consigliato di sopprimerla. Afflitta,
ho preso la gattina e sono tornata a casa; miracolosamente Christal ha
superato la notte. Il giorno dopo l'ho portata dalla mia veterinaria,
sperando in qualche buona notizia ma il responso era lo stesso; le è
stato fatta una flebo per idratarla ed alimentarla. Il giorno dopo
ancora le ho fatto fare un'ulteriore visita da un'altra veterinaria ma
non c'è stato niente da fare, anche quest'ultima mi ha consigliato di
sopprimerla. Così è cominciata la nostra sfida contro il destino. Per
cinque giorni ho portato Christal a fare le terapie, le ho dato
antibiotico e medicine varie ed ogni tre ore le aprivo la bocca per
darle del latte caldo, lei non si muoveva neppure. Dopo una settimana
circa, Christal ha emesso il suo primo miagolio, finalmente era uscita
dal coma ma non mangiava; ho continuato a darle del latte ma purtroppo
solo quello non bastava così ho comprato degli omogeneizzati che le
frullavo con il latte e lei sembrava gradire. Dopo una decina di giorni
sono stata costretta a comprare un biberon perché finalmente aveva
cominciato a succhiare da sola ma ancora non camminava.
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A destra, nella foto con la cornice fucsia, Christal subito dopo
l'incidente. Nella foto con il bordo giallo, invece, Christal viene
alimentata con un biberon. |

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Ogni giorno era
una nuova vittoria, piccoli passi, piccoli progressi finché ha cominciato
a mangiare da sola ed ora sta più che bene, pesa quasi 3 Kg ed è vispa
e giocherellona. Purtroppo Christal non vedrà mai più la luce del sole
perché l'incidente l'ha resa cieca, non camminerà più su quattro
zampe perché una è rimasta paralizzata, non sarà mai in tutto e per
tutto come gli altri gatti ma per tutto il tempo che resterà qui, sarà
circondata da tanto amore quanto lei è capace di darne a me.
<< A sinistra, nella
foto con il bordino azzurro, Christal dieci giorni dopo l'incidente.
Nella foto con la cornice verde, Christal oggi. |