Il gatto e la clonazione
 


I film di fantascienza ci hanno abituati all'idea di cloni come esseri ribelli, che vogliono prendere il sopravvento sugli "originali", distruggendo i loro stessi creatori.
In realtà, la clonazione non è niente di tutto ciò...ed è più vicina alla realtà di quanto immaginiamo. Si pensa già di provare a clonare animali in via di estinzione, come i Panda, per salvare la specie, e negli Stati Uniti è già possibile far clonare il proprio micio.

Sì, avete letto bene....una ditta americana mette a disposizione questo servizio per la "modica" cifra di 50.000 $...anzi, recentemente, il prezzo è stato abbassato a 32.000 $.

Qualche anno fa, precisamente il 22 Dicembre del 2001, è stata clonata la prima micia, (che è anche il primo animale domestico clonato) che ricevette il nome di CopyCat o CC (Che in inglese significa copione, persona che copia, ma Copy significa copia e Cat gatto, quindi potrebbe essere una specie di doppiosenso). Con CopyCat, l'università del Texas, che ha condotto l'esperimento, ha raggiunto l'obiettivo di riuscire a realizzare una copia di un micio, e ha aperto la strada alla clonazione dei gatti. Tuttavia, CopyCat non è identica alla madre di cui ha il patrimonio genetico. Il pelo è di colore diverso, quello della madre è bianco e marrone; la gattina clonata è a strisce bianche e grigie.
Rainbow, la madre genetica di Copycat, è riservata e grassoccia, Copycat è curiosa, giocherellona e molto più magra. Per gli scienziati è la prova che la clonazione non produce sempre individui identici. Questo perché, secondo gli scienziati, probabilmente non è soltanto il DNA a determinare l'aspetto di un individuo, ma anche fattori esterni che intervengono durante lo sviluppo dell'embrione. Sono processi molto complessi.
Creare Copycat non è stato così facile come sembra, gli sforzi sono stati tanti e i tentativi ben 86.

In alto, Copycat. In basso, Copycat e la sua "mamma". 

Ma è giusto clonare un gatto? Il micio sarà davvero identico all'originale, o avrà sempre un qualcosa di "estraneo"? E' giusto non rassegnarsi alla morte del proprio micio, e farlo clonare perchè "torni in vita"? E il passo per la clonazione di un essere umano è ormai breve? Si può considerare come un capriccio personale, dato che milioni di cani e gatti attendono speranzosi un'adozione nei rifugi?
Sono problemi etici ancora aperti.

Un istituto privato, la Genetics Savings and Clone, ha annunciato anche di aver creato due gattini, Baba e Tabouli, che sono veri e propri cloni. Ha dunque raggiunto l'obiettivo di poter fornire ai padroni di un gatto la possibilità di clonarlo, cioè di farne una fotocopia. Le ricerche per raggiungere questo obiettivo sono potute andare avanti solo grazie a finanziamenti di alcuni miliardari. La società ha anche annunciato, che, grazie a una nuova tecnica, detta del trasferimento della cromatina, le probabilità di successo sono dieci volte superiori. Con questa tecnica vengono rimosse delle molecole che normalmente si oppongono all'evoluzione dell'uovo nei diversi tipi di cellule che compongono l'embrione, un ostacolo che si verificava nella clonazione tradizionale e che portava a numerosi fallimenti.
Il primo micio da loro "venduto" è stato Little Nick, un micione maschio, il clone di Nicky, un Maine Coon di 17 anni, morto nel Settembre del 2005. La sua padrona ha chiesto di rimanere anonima per non essere bersagliata da gruppi contrari alla clonazione.
<<Secondo la nostra cliente, Little Nicky è identico a Nicky, il suo precedente gatto>>, ha dichiarato il vice presidente della Genetic Savings and Clone, Ben Carlson.
La società californiana gestisce anche un servizio di “PetBank” (banca di animali domestici), attraverso cui i proprietari di animali possono inoltrare un campione di tessuto dell'animale per un'eventuale successiva clonazione. Il loro prossimo obiettivo è la clonazione dei cani.

In alto, Little Nick. In basso, Baba e Tabouli


 

Ma i mici clonati sono più esposti alle malattie? Rischiano di contrarne più facilmente, o hanno anomalie genetiche nascoste? Non lo sappiamo.

Copycat è di recente diventata mamma, e i suoi tre piccoli sono nati normalmente, sono sanissimi e vispi.

Nella foto sotto, i piccoli di Copycat