Come allevare un gatto
 

 
Ecco dei consigli su come allevare e crescere in modo salutare un gattino. Non solo, troverete tutto ciò che è necessario sapere anche sul suo corpo, sulla sua salute, sul suo benessere. Se in questa pagina non trovate ciò che cercate, scrivetemi pure e cercherò di darvi comunque una risposta. Prima però provate a cercare nella pagina le parole che vi interessano.

CAPITOLI:

Accudire un gatto:

- Ruta ed erba gatta

La salute del gatto:

-
Cibo crueltyfree per i gatti
- L'arrivo di un nuovo gatto in casa
- La dentatura del gatto
- Le malattie più comuni

Conoscere il gatto e curiosità:

- I sensi del gatto
- La giornata mondiale del gatto
- Lo shock del trasloco
- Come partecipare a un'expo felina


I gattini, crescerli e allevarli:

- Prime cure a un gattino abbandonato e allattamento artificiale
- Le principali cause di morte alla nascita (Gattini prematuri)
- Come addomesticare gattini selvatici

Gattini in marcia!

Quando il gattino ha raggiunto l'età di tre settimane potrebbe incominciare a mangiare la carne. Questo passaggio viene comunemente chiamato svezzamento. Si può spezzettare una piccola quantità di carne e imboccarla al micino. Meglio se si tratta di carne macinata, non fredda, ma leggermente tiepida. Vedrete che si abituerà presto a mangiarla da sé. In alcuni negozi specializzati è in vendita la carne apposita, in scatola, arricchita di vitamine e sostanze che favoriscono la crescita. Continuate a somministrare la carne e del latte in una ciotola, mettendo il musino del gattino sulla ciotola e dovrebbe incominciare a berlo. Pian piano, con la crescita, aggiungete altri elementi alla sua dieta: verdurine, riso, crocchette per i micini piccoli, formaggio morbido, pasta spezzettata ecc. Continuate fino allo svezzamento, ossia fino a circa 40-60 giorni di vita, periodo in cui il gattino può cominciare, lentamente, a smettere di nutrirsi di latte. 

A due/tre settimane di vita i gattini, dopo aver aperto gli occhi (il che accade a due settimane) incominciano a camminare e, a giocare e a mordicchiarsi la coda. Anche se cadono i gattini non si scoraggiano e continuano a provare. Poi, una volta che avranno imparato giocheranno fra di loro rincorrendosi, veloci come frecce. Se vivono nel giardino dove c'è terra è consigliabile pulire spesso le orecchie. A venticinque giorni di vita il gatto potrà stare seduto, a trenta sarà capace di fare una toulette. Ad un mese potrà persino fare le fusa. Un occasione buona per ascoltarle è sorprenderli durante la poppata e toccare il collo del gattino. Se trema e si sente un rumorino "Prrr...." vuol dire che il piccolo sa già fare le fusa! Se vivono in casa, invece, bisognerà prestare attenzione. Potrebbero inghiottire aghi e altri oggetti che li soffocherebbero

Il gattino svezzato.

Quando un gattino è svezzato significa che non ha più bisogno del latte della madre. Non occorre più che essa stia vicino al micino e, se possibile, è meglio allontanarla. Questo perché, la gatta condivide col piccolo parte del suo territorio e, appena si renderà conto che è diventato indipendente, incomincerà ad allontanarlo durante l'allattamento, che si terrà sempre più di rado. Infine mamma gatta incomincerà a ringhiargli contro quando lo incontra e a non riconoscerlo più come suo figlio. Non tutte le gatte ringhiano. Di solito il gattino, non sapendo con chi stare, cercherà di più l'affetto del padrone. Se dovete tenere il gattino e la gatta è meglio tenerli separati.

Parassiti

Se il gattino vive fuori non è raro, quando lo si pettina, di trovare nel suo pelo zecche, pulci, acari o pidocchi. Un gatto prende le zecche se circola fra l'erba alta, le pulci se vive in casa e gli acari o i pidocchi se vive in ambienti poco igienici.  Se dovesse accadere andate in un negozio di animali e comprate un antipulci per gatti. Mettetevi i guanti e spruzzateglielo su tutto il corpo. Il gatto sarà protetto dai parassiti almeno per qualche mese. In rari casi, se la mamma ha le pulci anche se vive dentro, può capitare che anche i piccoli, talvolta anche con gli occhi chiusi, le abbiano. Se dovesse capitare di trovarvi di fronte a un gatto con le zecche prendete una pinza. Tirate via la zecca con la pinza. Attenzione! Non cercate di tirarla via strappandola: rischiate di far rimanere il pungiglione della zecca nella pelle del gatto e causargli, quindi, molto dolore.

Calore

Quando un gatto è in calore significa che si struscia alle sedie e si rotola per terra. Certe volte miagola molto forte e fa mosse strane tenendo piegata lateralmente la coda. Tutto ciò accade a circa un anno di vita di per il gatto e sette mesi per la gatta, talvolta anche meno. Il motivo è semplice, è come se il gatto fosse innamorato e in questo periodo è pronto ad accoppiarsi. Infatti, se notate, quando passa un gatto il vostro andrà subito alla finestra o gratterà la porta per poter uscire. Vi consigliamo di non fare uscire il vostro gatto, se è maschio probabilmente tornerà pieno di ferite perché per conquistare una gatta bisogna lottare; se invece è femmina ci sono buone possibilità che poi faccia i gattini. Anche i gattini maschi di nove-dieci mesi possono presentare i primi sintomi, rotolandosi ogni tanto e emettendo, talvolta, strani versi. L'accoppiamento avviene in genere nei campi, fuori. Il maschio salirà sopra la femmina e questa abbasserà la coda per facilitare l'accoppiamento. A volte la gatta può non essere d'accordo e il maschio, per tenerla, la terrà leggermente mordendole il collo. Una gatta può accoppiarsi più volte: fino a dieci in un ora. Più volte lo fa più possibilità ci sono che nascano i micini.

Gatte incinta

Quando una gatta è incinta significa che aspetta i piccoli, ed è quindi in dolce attesa. A seconda della dimensione della pancia si può capire più o meno quanti gattini farà. I micini nascono molto spesso in numero dispari. Se la pancia è molto grossa vuol dire che sono almeno cinque, di rado sei, o sette, se è piccola, invece, significa che ne aspetta tre o uno, raramente due. Un altro modo per capire quando un gatto è incinta è guardare le mammelle, per cui i sospetti siano fondati devono essere gonfie. La gatta incinta dorme molto più del solito, è più tranquilla, mangia tanto e certe volte poco. Capita anche che vomiti e che si comporti in modo strano. Il record mondiale di gattini nati è dodici !  Quando la gatta sta per partorire si capisce subito. E' preoccupata, non ha voglia di mangiare, cerca un posto sicuro e le coccole del padrone. Le gatte troppo piccole per il parto (attorno ai cinque-sei mesi non si è ancora pronti, ma ai sette) potrebbero fare piccoli prematuri, come nel caso di Pussi con Gino.

Parto

E' bene assistere la gatta durante il parto. Se ha difficoltà o è il suo primo parto è bene chiamare il veterinario. Talvolta si può ricorrere anche al taglio cesareo, come nelle persone. I gattini nascono ciechi, con le orecchie piegate e col pelo arruffato. Attaccato a ogni micino ci sarà un piccolo sacchettino marrone, la placenta. La placenta è un organo che serve per mettere in comunicazione i vasi sanguigni della gatta con quelli dell'embrione. La gatta mangerà le placente, ricche di nutrimento, trovando così energie per curare i piccoli. Infatti li leccherà, li pulirà e li allatterà di continuo. Quando i piccoli dormono, mamma gatta si allontana per mangiare o per fare i bisognini. Per il resto dedica tutto il suo tempo ai suoi piccoli. Se si avvicina un estraneo può diventare molto cattiva e graffiare. Di solito le gatte, per il parto scelgono posti come: la loro cuccia, un armadio, una cesta o addirittura il divano. Certe volte però partoriscono in posti davvero insoliti. Ad esempio: una volta la gatta di una mia amica ha partorito i gattini...sulla mensola della vicina di casa! Un'altra volta ho letto di una gatta che ha partorito in un...cassetto!

Castrazione e sterilizzazione

Per far si che un gatto non si riproduca più bisogna ricorrere ai farmaci o agli interventi chirurgici. Ci sono apposite pilloline che devono essere somministrate al gatto periodicamente. Le sconsiglio perchè possono causare cancro e altre malattie. Ce n'è una che va somministrata ogni sei mesi e un'altra che deve essere data al gatto addirittura ogni quattro giorni. C'è anche un intervento chirurgico, nel quale vengono tolte al gatto le ovaie o i testicoli. Non c'è motivo per sconsigliare l'intervento: è infatti provato che il gatto vivrà di più rispetto al normale e sarà molto più tranquillo. L'intervento si chiama castrazione per i maschi e sterilizzazione per le femmine. C'è anche uno spray speciale che, se spruzzato sugli organi genitali della gatta, allontana i maschi. Però va somministrato ogni tre-quattro ore. In ogni caso rivolgetevi al veterinario.  Comunque, i gatti e le gatte saranno comunque in calore (anche se mai come prima) e potranno benissimo accoppiarsi, ma, ovviamente, senza figliare. Inoltre entrambi diventeranno più tranquilli.

Basta con i gatti!

Se non vi va più di tenere il gatto non abbandonatelo per nessun motivo! Innanzitutto è vietato per legge e punibile con la reclusione, anche se molta gente continua a farlo. Se il gatto è abituato a stare in casa correrà seri pericoli. Potrà essere investito, essere soggetto a malattie come la rabbia, o morire addirittura di fame. Potreste portarlo a un negozio di animali o telefonare al gattile più vicino. Tenete presente, però, che un gatto adulto impiegherà molto più tempo ad ambientarsi nella nuova casa rispetto a un gattino. Si sa, infatti, che il gatto è molto legato al suo territorio e lo conosce nei minimi particolari.

Sopprimere un gatto.

Sopprimere un gatto significa ammazzarlo. Se il gatto è vecchio e soffre di malattie gravi è inutile vederlo soffrire e si ricorre a sopprimerlo. L'animale non soffrirà perché il veterinario inietterà nel suo corpo un veleno o una particolare medicina e dopo pochi minuti morirà. Purtroppo, anche se non lo fate, il gatto prima o poi morirà comunque. Un esempio: uno dei gatti di mia nonna è caduto dal balcone e si è rotto la schiena. Stava molto male e, anche se fosse sopravvissuto, non avrebbe mai potuto condurre una vita normale. Era anche vecchio. Così, mia nonna, l'ha soppresso.

Dove dorme?

Il gatto ha bisogno di avere, come noi persone, uno spazio preciso in cui dormire. E' bene preparargli una cesta con dei cuscini o uno scatolo. Se non lo fate praticamente dormirà sempre in posti diversi! Ciò non è bello perché se lo devi prendere lo devi cercare; se invece è abituato a stare nello scatolo o nella cesta è facile trovarlo. La mia gatta Bella, certe volte, dorme addirittura sull'acquario. Certe volte la becco sotto le fioriere o addirittura sul tavolo da ping-pong e in mezzo ai vasi!

I nomi

Per scegliere il nome di un gatto bisognerà innanzitutto fare molta attenzione ai suoi atteggiamenti. Se guarda sempre la luna ed è femmina il nome ideale è proprio quello del satellite della terra. Oppure se è molto birichino il nome adatto è Bill. Se volete che il vostro gatto riconosca il suo nome basta usarlo quando lo si chiama per i pasti. Attenzione! Non usate mai un nome troppo lungo! Infatti un signore aveva chiamato il suo gatto " Il dottor Livingston, io suppongo " e per questo lui ignorava sempre i richiami. Il gatto di solito non risponde al proprio nome al di fuori dei pasti e se ne andrà seccato, per conto proprio, disubbidendo. Date un'occhiata alla sezione del sito sull'argomento.

Malattie

Una malattia molto frequente fra i gatti è la tosse. Come noi, infatti, i gatti possono tossire. Si capisce subito perché fanno una specie di rumorino e gli trema il pelo. Se la tosse dovesse persistere è bene consultare il veterinario. Se il gatto rifiuta il cibo e se ne sta per conto proprio significa che è malato. Ecco un'altra malattia che è capitata anche ai miei gatti. Aveva come sintomo delle cose bianchicce ai lati degli occhi. Questa cosa, il veterinario ha detto che era passeggera poiché con un po' di polverina speciale che ha consigliato lui stesso sono guariti. La rabbia è una malattia pericolosa per l'uomo. Occorre vaccinare i vostri gatti contro questa malattia perchè potrebbe infettarvi ed è indispensabile che il gatto sia vaccinato contro la rabbia per poter andare all'estero. Quando il gatto ha questa malattia sbava saliva ed è strano. Se una particella di saliva dovesse penetrare nel corpo di una persona questa si ammalerebbe. Comunque, per avere la massima certezza di che malattia si tratta, è sempre bene consultare il veterinario.

Vacanze estive

Purtroppo questo è uno dei più gravi problemi per i gatti. Ogni anno ne vengono abbandonati in tutto il mondo milioni. Le soluzioni sono tre: esistono alcune pensioni per gatti ma sono rare da trovare. Potreste affidare il gatto al vicino di casa o ad un parente che lo conosce bene. Meglio se hanno già un buon rapporto di amicizia. Per ultimo potreste anche portarvelo dietro, usando una gabbietta, questo, però, solo se si ha uno spazio dove farlo circolare. Di certo il vostro gatto ci resterà male se non lo portate con voi, ma , appena vi rivedrà, vi farà le feste!

Il trasporto di un gatto

In un treno il gatto può stare in un cesto o in una gabbietta. Il nostro felino paga il 60% del biglietto. In una nave o in un traghetto non ci sono problemi. In aereo i gatti inferiori ai dieci chilogrammi di peso possono stare vicino al loro proprietario, sempre in una gabbietta o in un cesto. In auto è obbligatorio tenere il proprio gattino in una gabbietta o in un cesto. Se lo lasciate libero infatti, rischiate una multa e il gattino, specialmente se non è abituato, potrebbe essere la causa di qualche incidente. Un trasportino coperto è preferibile a quello scoperto perchè il gatto, nell'oscurità, si sentirà protetto. Preferite quelli ad apertura dall'alto perchè sarà più facile estrarre il gatto. Ricorda però che è sempre pericoloso viaggiare con un gatto libero o qualsiasi altro animale in macchina, che, preso dal panico, potrebbe attaccare uno dei passeggeri o persino il guidatore del veicolo. 

I dormiglioni: Perchè?

Si sa, i gatti sono dei gran dormiglioni. Infatti, passano circa i 2/3 della giornata dormendo. Questa caratteristica contraddistingue il gatto dagli altri animali. Ma perchè devono dormire così tanto? L'ho sentito casualmente qualche settimana fa in TV: i gatti sono carnivori e si nutrono, quindi di carne, la quale è ricca di proteine, la cui digestione richiede molte ore. Dormendo, la digestione viene facilitata. Se il gatto è nutrito più del necessario, il tempo dedicato al sonno sarà più lungo. Se, invece, mangia poco, le ore di sonno saranno minori.

La vita del gatto

Un gatto vive in media quindici anni. Ma si sa di un caso in cui un gatto è vissuto addirittura trenta anni! Se il gatto è domestico ed è stato castrato (o sterilizzata, se è femmina) vivrà più a lungo. I gatti che vivono completamente allo stato randagio, raramente toccano i dieci anni. Infatti quante volte vediamo dei mici morti in mezzo alla strada? Oppure quante volte, quando andiamo a buttare la spazzatura nel cassonetto, esce fuori un gatto affamato? La vita del gatto randagio è molto difficile poiché il cibo è sempre scarso, specialmente se il gatto vive in città. I gatti che appartengono a qualcuno, che vengono curati e che vivono fuori, solitamente, vivono quasi quanto un gatto di casa. L'unica cosa a cui bisogna fare attenzione sono le auto (se non si vive in periferia o in campagna) i parassiti (talvolta causano gravi malattie) e le vaccinazioni (è bene vaccinare il gatto se vive fuori).

L'arrivo in casa di un micino acquistato

Il gattino, appena comprato, si metterà subito a miagolare, sentendosi subito solo e spaesato, perchè per lui la casa sarà un mondo tutto nuovo. Inoltre, per qualche giorno, sentirà la nostalgia dei fratelli, della mamma e delle sorelle, insomma della sua famiglia, ma presto questo sentimento svanirà. E'  bene fargli trovare subito la cuccia, la lettiera e le ciotole, perchè capisca subito a che scopo le deve usare. E' bene somministrare al gattino lo stesso cibo che mangiava prima e poi, piano piano, passare a quello che si desidera adoperare. Di notte bisognerebbe metterlo a contatto, almeno per i primi giorni, con una sveglia, in modo che gli ricordi il battito del cuore della madre o comunque con qualcosa di caldo e leggermente pulsante. E' preferibile acquistare il gattino in un momento in cui tutti i membri della famiglia con cui dovrà convivere sono presenti, per conoscerli fin dall'inizio. Ricordate che il vostro gattino avrà molta paura appena arrivato, evitate quindi di maneggiarlo e di passarlo di mano in mano troppo spesso. Importante: la crescita e il carattere di un gattino dipendono molto dall'ambiente in cui vive: un gatto quieto e tranquillo è cresciuto nel silenzio e nella pace, un gatto nervoso è sicuramente cresciuto in un ambiente chiassoso. Pian piano imparerà ad ambientarsi in qualsiasi condizione e voi diventerete i suoi migliori amici!

Maneggiare i gatti

I gatti detestano essere toccati, ma se li si abitua fin da piccoli impareranno persino a trarre piacere da questa sensazione. E' importante non prenderlo troppo in braccio, a me no che non sia il gatto a volerlo, non strapazzarlo di coccole, non maltrattarlo né tanto meno ricorrerlo per acchiapparlo.  Il gattino va maneggiato con attenzione, per non spaventarlo. Per prenderlo in braccio il modo migliore è porre una mano aperta sotto il suo pancino e l'altra mano un po' più in là per le razze più grandi. Per trasportarlo mettetelo a pancia in su e formate con le braccia una sorta di "culla" dove poggerà la schiena del gatto. Assolutamente bandite invece le seguenti mosse: trattenere un gattino per le zampe, prenderlo per la testa, trattenerlo per la coda o tirargliela, sollevarlo con violenza. Per esprimere la propria autorità invece bisogna afferrarlo per la collottola, una zona morbida posta dietro la testa del gattino. Questo gesto era effettuato dalla sua mamma per trasportarlo in giro o per recuperarlo in caso compiesse azioni sbagliate e, compiendolo, il gattino capirà di aver sbagliato. Il gatto non è un giocattolo e, soprattutto nel caso dei bambini, bisogna spiegare loro che non si tratta di un giocattolo. Un gatto adulto sa evitare i bambini quando non vuole essere molestato, ma un cucciolo non ne è capace. 

Una passione dei gatti: La candeggina

Forse non tutti lo sanno ma i gatti adorano l'odore della candeggina. Se lavate un pavimento con questa sostanza e vi allontanate, dopo un po' troverete certamente il vostro felino che si rotola su di esso. I gatti sono attratti dall'odore che pare piacergli, al contrario di noi esseri umani. Attenti perchè comunque la candeggina rimane per il gatto una sostanza tossica, se ingerita.

Cibi da gatto

Gli alimenti più graditi al vostro felino sono carne fresca, pesce e croccantini. Ma attenti! Per i gatti il pesce sarebbe come i dolci per noi persone. Cioè, non deve nutrirsi esclusivamente di pesce, né tanto meno di carne. La sua dieta dev'essere varia ed equilibrata. Meglio inserire, insieme alla carne che comunque non deve mancare mai, riso, piselli e altre verdure. Consigliati in particolar modo i fagiolini bolliti. Ai gatti piacciono tutti i derivati del latte, formaggi, latticini ecc. Un formaggio che adorano in particolare è la ricotta.

Irapporti affettivi col padrone

E' ben noto che se un gatto si sente solo e rifiutato può anche andarsene e per sempre, e non solo per problemi con i suoi simili. State attenti a come trattate il vostro gatto! Se lo sgridate troppo spesso, vi limitate a dargli da mangiare, non lo coccolate, o comunque non gli dimostrate affetto scacciandolo ogni volta che verrà da voi questo potrebbe prenderla male e diventare diffidente. I rapporti col padrone sono una cosa delicatissima e profonda, e il gatto avrà molta più confidenza con persone che conosce da quando ha aperto i suoi occhietti da micino.

Ogni gatto ha il suo modo diverso di vedere il padrone. Alcuni lo considerano come il comandante di un esercito a cui ubbidire, altri addirittura come un proprio simile!

Il cuore del gatto

Il gatto è un animale molto piccolo e di conseguenza lo è anche il suo cuore. Il cuoricino di un gatto deve battere molto in fretta (fino a 3 volte più velocemente del nostro durante gli sforzi fisici, il che significa più di 200 pulsazioni al minuto!) per riuscire a pompare il sangue in tutto il corpo. Anche i gatti possono andare soggetti (purtroppo) a infarti e avere o meno problemi cardiaci.   

Come comunicano i gatti?

Chi pensa che i gatti non abbiano un proprio linguaggio si sbaglia. In realtà ne hanno uno molto complesso, fatto di segnali odorosi e di miagolii di vario tipo. Possono emettere due ben distinte gamme di suoni fin dalla nascita: le fusa e i miagolii. Le fusa servono per esprimere felicità ma anche sottomissione e abbandonamento. I gatti in genere emettono miagolii molto acuti solo quando sono in pericolo di vita o in amore. In quel caso il loro è un vero e proprio "grido di guerra". I gatti ringhiano e soffiano per esprimere la propria rabbia e per far capire ce non è il caso di stuzzicarli oltre. C'è poi il miagolio lieve, che significa richiesta di qualcosa: dalla pulizia della lettiera, alle coccole del padrone ad una ciotola di cibo.I gatti usano la mimica facciale, le zampe, la coda, tutto il loro corpo per comunicare. Spesso si sfiorano il naso e si annusano in segno di amicizia. Quando sono arrabbiati tirano in dietro le orecchie e anche i baffi. La coda viene mossa quando il gatto si innervosisce e la solleva lievemente per salutare. La coda ondeggiante è un chiaro segno di eccitazione. Strofinarsi al padrone è un modo per trasferirgli il proprio odore e quindi, di conseguenza, salutarlo. Un gatto spaventato drizza il pelo e gonfia la coda per sembrare più grande e minaccioso e ringhia, se vuole minacciare lo rizza solo lungo la colonna vertebrale.

La lettiera

Il gatto è per natura un animale pulitissimo: dopo i pasti, dopo essersi ben ripulito il pelo, andrà nella lettiera, che equivale al nostro gabinetto, dove potrà fare gli impellenti bisogni, che poi ricoprirà con le zampe. E' buona regola pulire la lettiera ogni due o tre giorni, e non lasciare che puzzi. Il gatto a volte potrebbe  persino rinunciare a usarla e mettere da parte la sua proverbiale pulizia. Non osservatelo mentre la usa, potrebbe rinunciare a ricoprire le sue deiezioni sentendosi spiato. Per la lettiera è preferibile usare dei sacchetti appositi che possono essere comprati nei negozi specializzati, che altro non sono che sassolini ad alto potere assorbente. La terra è la lettiera naturale dei gatti che vivono allo stato selvatico. I cuccioli già a due mesi d'età dovrebbero imparare questa sana abitudine, invece di farlo in giro. Nel caso non l'avessero imparato, basterà prenderli e metterli dentro la cassetta, e muovere loro una zampetta anteriore in modo da smuovere dei sassolini. Esistono due tipi diversi di lettiera: quelle "aperte" che altro non sono che vaschette piene di sassolini oppure quelle "coperte" che hanno sopra di esse una copertura in plastica e sono preferibili alle prime sia perchè garantiscono al gatto una maggiore privacy sia perchè gli sgradevoli odori della lettiera si espanderanno con più difficoltà.           

Le ciotole

Le ciotole sono i contenitori dove i gatti mangiano e bevono, in pratica equivalenti ai nostri piatti e bicchieri. Ve ne sono di doppie, singole e persino collettive per comunità di gatti. In ogni caso è preferibile una ciotola profonda, in modo che il gatto possa mangiare senza sporcare tutt'intorno o bere senza rischiare di trasformare la casa in una Laguna Veneta. In ogni caso le ciotole vanno sempre tenute ben pulite per evitare che i resti del cibo stantio possano puzzare e, cosa ancora peggiore, provocare problemi al gatto. Le ciotole vanno situate in un punto della casa, che il gatto abbinerà automaticamente al cibo, e lì dovranno rimanere. Magari la cucina, dove mangia anche il suo compagno umano.

Un'abitudine curiosa: l'"impastare"

Che cosa significa questo curioso termine? Nel linguaggio comune è più diffuso sentir dire "zampettare" piuttosto che "pestare". Si tratta comunque di un movimento fatto con le zampe da parte dei gattini piccoli, per facilitare la fuoriuscita del latte materno dalle mammelle. E' più o meno così, una zampa viene allungata e viene appoggiata, poi viene ritirata e poi l'azione viene ripetuta con l'altra zampa, poi di nuovo con la prima eccetera. Questo comportamento dei gattini piccoli viene ripetuto anche dai gatti adulti: non è raro infatti che i gatti felici, completamente "abbandonati", rilassati e coccolati, facciano questo curioso movimento in aria, sul divano, sul letto o anche...sulla pancia del loro amico umano! ^_^

Le fusa

Anche se è un argomento già trattato in precedenza, merita di essere approfondito. Le fusa dei gatti sono dei suoni prodotti dalle false corde vocali, situate vicino a quelle normali. I gatti a volte sanno già emetterli dalla nascita, altre volte imparano nei primi giorni di vita. Servono per esprimere felicità e vengono emesse anche per esprimere gratitudine e un chiaro segno di rilassamento dai gattini quando poppano il latte della mamma. A volte servono anche per esprimere sottomissione e rilassamento totale. Quando un gatto è felice, riceve un cibo che gli piace molto o le coccole, esprimerà gratitudine facendo le fusa e a volte anche rotolandosi per terra.

Le unghie

Come tutti noi sappiamo i gatti hanno delle unghie, chiamate per la precisione unghioli o artigli. In natura gli sono molto utili per arrampicarsi sugli alberi e per mille altre funzioni, come anche graffiare sedie e divani e difendersi. Le unghie dei gatti, a differenza di quelle dei cani, sono retrattili, ovvero possono essere tirate fuori e ritirate. E' importante tagliarle di tanto in tanto, ma solo un po', in modo da non ferire il gatto, poiché nella parte più interna dell'unghia vi scorre il sangue. Esistono purtroppo alcuni padroni che, per non avere la casa devastata dagli artigli del gatto fanno praticare al gatto un intervento chirurgico che gli asporta gli artigli. Senza unghioli un gatto si sentirà indifeso, poiché è abituato a vedere le unghie come la sua migliore arma di difesa. Comunque per salvare i divani dagli artigli basterebbe inserire in casa un semplice graffiatoio di legno o di altro materiale, dove il gatto potrà tenersi in forma senza rovinare l'arredamento.