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Gli
orsi asiatici sono degli animali grossi, imponenti, onnivori. Sono
detti anche orsi dal collare, proprio per quella macchia di pelo
bianco o giallino che hanno sul petto, o orsi neri.
Non
esiste una stima precisa di quanti ce ne siano in Cina. Tuttavia nel
1997, il Ministero forestale cinese ha valutato in 46530 il numero
degli orsi dal collare in Cina. Invece, secondo il Traffic East Asia
restano solo 25000 orsi di questo tipo nel mondo.
In un altro rapporto il Bear Conservation Action Plan (Piano di
azione per la conservazione dell’orso) pubblicato da IUCN, indica il
numero degli orsi dal collare in Cina intorno a meno di 20.000 ed
altre stime fatte dal WWF calcolano che addirittura essi siano meno
di 16.000 esemplari. Questi ultimi numeri sono certamente i più
attendibili.
Si
sa, in Cina gli animali non godono di particolare simpatia. I cani
vengono mangiati, gatti e altri mammiferi scuoiati per le pellicce,
mentre gli orsi subiscono un trattamento ancora più orribile. Viene
loro estratta la bile, come rimedio farmaceutico, con un metodo che
definire barbaro è poco. I luoghi dove vengono tenuti prigionieri
gli orsi per estrarne la bile si chiamano FATTORIE DELLA BILE.
Ma come vivono gli animali in queste fattorie? Ecco una
testimonianza.

World Journal, 15 Aprile 1998
di Youn Show Lee (tradotto da Vicky Ho Lynn
dalla versione cinese) |
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La crudeltà sugli animali come riportata
dalla testimonianza seguente è incredibile e
qualcosa dev'essere fatto per fermarla , con
urgenza.
Vi preghiamo di fare qualsiasi cosa rendere
pubblica questa pazzia
Alcuni mesi fa, durante un viaggio d'affari, ho
avuto l'occasione di visitare Angel Bridge ai
piedi del monte Long Day in Cina.
Siamo anche andati a visitare una grande
fattoria circondata da una foresta in uno
scenario magnifico, un vero e proprio paradiso
isolato. Improvvisamente alla nostra vista
apparvero circa 15 gabbie con orsi. Il
proprietario ci disse che la fattoria era una
fattoria della bile, con lo scopo di estrarre
continuamente il fluido dagli orsi. Grazie
all'alta domanda, l'attività è estremamente
proficua. Arrivati alla fattoria, gli orsi e i
custodi sembravano andare d'accordo, tutto era
calmo. Improvvisamente 4 uomini robusti fecero
il loro ingresso, e gli orsi cominciarono ad
urlare e a scuotere le gabbie come se avessero
visto dei fantasmi. Il custode mi disse che ogni
giorno, alle 8 del
mattino, il liquido veniva estratto. Verso le
7,45, gli orsi cominciarono ad agitarsi, a
smettere di mangiare e urlare.
Con le loro uniformi bianche, e senza la minima
traccia di emozione sul volto, i 4 uomini
entrarono in una gabbia. Con una fune di acciaio
catturarono l'orso per il collo, mentre
l'animale, urlando e digrignando i denti,
strabuzzava gli occhi.
Sono così spaventati che questo trauma li fa
defecare involontariamente.
Nello stomaco dell'orso c'è un foro con un tubo
di ferro inserito direttamente nella
cistifellea. All'esterno, il tubo di ferro è
collegato ad un tubo di plastica per il
drenaggio del liquido. L'area è coperta da
cerotto chirurgico.
Al momento dell'estrazione, il cerotto viene
rimosso e una siringa viene usata per estrarre
il liquido verde.
I 4 uomini immobilizzarono le zampe dell'orso e
inserirono una siringa nel tubo di plastica .
Quando il liquido verdastro cominciò a riempire
la siringa, l'orso aprì la bocca tremando.
Questo tipo di tortura andò avanti per circa 2
ore, finché tutti gli orsi furono sottoposti
all'estrazione.
Le urla e i suoni erano così forti che
riempirono la vallata, spaventandomi
terribilmente.
Dopo la tortura, gli orsi solitamente si mettono
le zampe anteriori sullo stomaco. Si piegano
tremanti, con gli occhi umidi...
Verso le 10.30 qualcuno disse che c'era stato un
incidente alla gabbia numero 5. Seguimmo il
proprietario che correva trafelato, e rimanemmo
scioccati da quello che vedemmo.
Un orso marrone si era strappato le interiora
tenendole per aria, ruggendo e urlando come se
stesse "protestando" contro la crudeltà degli
umani.
C'era sangue dappertutto, ed era terribile
assistere ad una tale scena di suicidio.
Non sono mai stato così scioccato in tutta la
mia vita.
Qualcuno fece scattare l'allarme, e
immediatamente alcuni uomini entrarono nella
gabbia con un'ascia e un grosso uncino di ferro.
Il proprietario urlò "Svelti dobbiamo "salvare"
le zampe!"
Uno degli uomini all'interno della gabbia
sembrava riluttante a proseguire.
Ma il proprietario, pestando i piedi, continuava
a sbraitare "Dovete troncarle mentre è ancora
vivo! E' l'unica maniera per poterle vendere!".
Vidi l'ascia scendere e immediatamente all'orso
della gabbia n.5 furono troncate le zampe, e il
sangue era dappertutto... Forse l'odore di morte
aveva pervaso la zona.
Gli altri orsi cominciarono ad urlare e a
diventare violenti.
Il proprietario aveva un passato da macellaio.
La reazione violenta degli orsi cominciò a
mettere in panico gli addetti, ma il
proprietario ordinò loro di mettere un
"giubbotto di acciaio " a 5 tra i più violenti,
e iniettare loro una dose di morfina.
Non appena gli orsi videro i giubbotti di
acciaio, si quietarono immediatamente. Sembrava
avessero imparato, con la dolorosa esperienza,
la lezione.
L'intero incidente ebbe conseguenze disastrose
sulla mia mente , tanto che ho sempre davanti le
immagini di quei musi tristi e innocenti.
E ho sentito il forte desiderio di raccontare
quanto vidi a tutto il mondo.
Vi prego di rendere noto il più possibile la mia
storia nella speranza che chiunque la legga
possa fare qualcosa per fermare tutto questo ed
aiutare queste povere creature.
La legge cinese per la protezione degli animali
deve essere urgentemente migliorata! |
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Gli orsi vengono tenuti in delle gabbie molto piccole, appena
più grandi del loro corpo, così anguste da non consentire loro
nemmeno di girarsi o di compiere una respirazione profonda.
Vengono tenuti così principalmente perché, per estrarre la bile,
è necessario installare nello stomaco dell'orso un catetere,
ossia un tubo di ferro che funziona come una pompa, estraendo il
liquido: l'orso potrebbe strapparselo via se gli fosse lasciato
troppo spazio libero, oppure ferirsi e auto-mutilarsi nel
tentativo di porre fine alle sue sofferenze. Tentativi di questo
genere sono molto frequenti: proviamo solo ad immaginare le loro
sofferenze.
Il pavimento delle gabbie è fatto di sbarre di ferro, quindi
gli orsi, non avendo un pavimento stabile su cui stare, si
producono ferite su tutto il corpo. Addirittura, a volte, le
gabbie sono talmente piccole da sembrare delle bare, in cui gli
orsi sono pigiati contro le sbarre, che, toccando continuamente
il corpo, provocano ferite. Spesso sono collocate in posizione
orizzontale, e le dimensioni delle più piccole sono di 1x1x2 .
Gli orsi vengono "munti", cioè viene estratta loro la bile,
due volte al giorno. E, quando sta per arrivare questo momento,
come si legge nella testimonianza, essi cominciano ad agitarsi.
La mortalità
è molto elevata. Spesso, l'intervento chirurgico per inserire il
catetere non è effettuato da veterinari professionisti, e dunque
il rischio di infezioni è alto. La mortalità dopo
quest'intervento supera il 60-80% ! Senza contare gli orsi che
muoiono dopo per le cause più svariate: vecchiaia (un orso in
cattività può vivere in queste condizioni di continue sofferenze
oltre 15 anni), infezioni (gli orsi vivono col catetere
costantemente infilato nello stomaco, fino alla loro morte),
malattie (molto frequenti), insufficienze alimentari (il pastone
che viene dato loro è a base di grano, zucchero, pomodori, mele
e acqua, e mancano molti elementi, come le vitamine,
fondamentali al loro sostentamento).
In
particolar modo le insufficienze alimentari danno luogo ad
apatia, e alla ripetizione ossessiva degli stessi movimenti. Il
cibo viene appoggiato vicino alle gabbie: per prenderne un po',
gli orsi devono allungare la zampa. Per placare la sete, sono
costretti a leccare le sbarre fredde della gabbia.
Come in ogni
allevamento, c'è anche la fase di riproduzione, durante la quale
gli orsi sono spostati in una gabbia più grande, ma solo per il
tempo strettamente necessario all'accoppiamento. Gli orsetti
spesso vengono uccisi dalle loro stesse madri, un comportamento
molto raro in natura, che evidenzia lo stress della madre, e,
probabilmente, un tentativo di salvare i cuccioli da una vita di
sofferenza.
Gli orsetti
vengono poi usati per intrattenere i visitatori alla fattoria
(Sì: c'è gente che paga per vedere gli orsi soffrire in questo
modo), o iniziati all'addestramento nei circhi. Quando poi
saranno più grandi, verranno ri-venduti alle fattorie della
bile, e a circa 3 anni d'età, cioè a fine sviluppo, saranno
pronti per produrre la bile. Una sofferenza che durerà fino alla
loro morte. Quando gli allevatori si accorgono che un orso è
malato, lo isolano, e spesso lasciano che muoia naturalmente. A
volte lo uccidono mutilandogli le zampe: anch'esse, infatti,
sono vendute come squisitezza, e quindi costituiscono
un'ulteriore fonte di guadagno per gli allevatori.
Oggi, grazie
agli interventi di associazioni animaliste, molti orsi sono
stati salvati, ma la pratica è ancora ben lontana dall'essere
abolita!
CHE DIRE?
DOVE ARRIVERA' ANCORA LA CRUDELTA' UMANA?

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