Prime cure a un gattino abbandonato e allattamento artificiale
 

 

Come prendersi cura di un gattino abbandonato.    

Se trovate per strada un gattino neonato, di pochi giorni, portatelo a casa subito, avvolto in una coperta o in un maglione, per evitare che prenda freddo. Alloggiatelo in una cuccia fatta preferibilmente di legno, che è un isolante termico, e con un piccolo bordo vicino al buco per uscire, in modo che il gattino non possa andare in giro per casa quando ancora non ha neanche aperto gli occhi. Innanzitutto accertatevi che stia bene, e fatelo contattando un veterinario. I gattini sono molto delicati, e non è raro che, se esposti al freddo, contraggano malattie come la polmonite. Nei primi periodi nutritelo usando una siringa senza ago, un contagocce o con un biberon apposito con le dosi di ogni poppata (sono rari da trovare). Usate il latte artificiale liofilizzato per animali, in vendita anche nelle farmacie, oppure, quello di mucca, parzialmente scremato, anche se lo sconsiglio poiché è poco nutriente e le sostanze nutritive fondamentali al cucciolo mancano e perché è più "pesante" da digerire rispetto agli altri. Se possibile, affidate il cucciolo alle cure di un'altra gatta che sta allattando i propri cuccioli, in modo che il latte sia il più genuino possibile. Ricordate che il latte naturale ha una funzione fondamentale: quella di apportare al gattino la giusta quantità di anticorpi, per difendersi dalle malattie. Fatevi consigliare anche dal vostro veterinario per aggiungere magari alcuni antibiotici.

In ogni caso, almeno nei primi tempi, allevare un cucciolo è impegnativo. Bisognerà nutrirlo 7-8 volte al giorno, il che significa circa ogni 3 ore, con intervalli più lunghi durante la notte, con pazienza e costanza, non perdendo le staffe se il micio si rifiuta di bere chiudendo la bocca o contorcendosi, e per ogni pasto una quantità di latte equivalente a quella contenuta in un cucchiaino da caffé. Questo per le prime tre settimane, dopodiché si provvederà ad aumentare la quantità di cibo per il singolo pasto e diminuire la frequenza. Il latte va offerto tiepido, a temperatura corporea del gatto, ossia 38 gradi centigradi circa. E' importante lasciarlo succhiare da solo, se possibile, e, se proprio non vuole, provvedere con molta cautela in modo da evitare il soffocamento. Un gattino allattato artificialmente è sazio quando si addormenta mentre poppa o ha delle bollicine ai lati della bocca.

Un'alternativa al latte è una pappetta con un quarto di latte di mucca scremato, un rosso d'uovo e quattro cucchiaini di zucchero.