La storia di KusKus e Saponetta

Spedita da: Ernesta

<<<<Si dice che in Perù (o giù di lì) se una persona perde un fedele amico e in quei giorni nasce un micio tutto bianco, quest'ultimo, altri non è che la reincarnazione dell' amico appena perso...>>>>>

Grazie a Mira per queste parole

 

 

Questa è la storia del mio gattone rosso KusKus.

Entra a far parte della nostra famiglia il 18 giugno del 1994, è un piccolo gattino abbandonato di nemmeno 2 mesi, un musetto simpatico che fin da subito ha saputo farsi volere bene.

Ha subito deciso chi gli avrebbe dispensato coccole, io, e chi gli avrebbe insegnato

"l' attacco e la difesa", mio marito.

Era una pallina rossa che saltava e correva per tutta la casa, poi cominciammo a portarlo fuori, sì perché noi non abbiamo un giardino quindi lo accompagnavamo in strada, cercavamo di insegnargli che doveva camminare lungo i muri, e di non correre a casaccio pur di scappare ma di rimanere fermo vicino al muro della casa.

Non so se capì ciò che gli dicevamo o se era il suo innato istinto ma continuò a comportarsi cosi anche da grande.

 

 

Decidemmo di lasciarlo libero di fare la sua vita, anche se questo significava stare in apprensione ogni volta che usciva e tornava tardi.

Quante notti sono rimasta alzata ad aspettarlo per aprirgli la porta, ma mi ha sempre ripagata con il cento per cento di quello che io davo a lui.

Da quando arrivò tante cose sono accadute belle e brutte, tristi e gioiose ma tutte emozionanti e racchiuse nel mio cuore.

Poi la brutta notizia!

Era il mese di Aprile del 2004.

Aveva una brutta infezione alla bocca che gli impediva di mangiare, il veterinario gli fece dei controlli............ scoprimmo così che aveva contratto la  f.i.v, ci dissero che non si poteva fare nulla, che aveva il destino segnato, che potevamo solo seguirlo con terapie sempre più palliative cercando di alleviargli le sofferenze, fino a quando o la natura avrebbe fatto il suo corso, o noi avremmo dovuto prendere una decisione molto dolorosa.

Non mi davo per vinta e così cominciai a cercare informazioni su internet, trovai che c'era la possibilità, a livello sperimentale , di intraprendere una terapia che avrebbe potuto non certo guarirlo ma almeno farlo stare un po' meglio.

Ne parlammo con il veterinario e insieme preparammo un programma terapeutico da seguire.

Le aspettative di vita nelle condizioni in cui era erano di due-tre mesi.

Quei mesi passarono e ne passarono molti altri, fra alti e bassi, praticamente sempre sotto terapia  ma le infezioni riuscivamo di volta in volta a tenerle abbastanza sotto controllo.

 

Arriviamo così a ottobre 2005, una nuova infezione alla bocca, i reni che non lavorano più !

Ricominciamo con la terapia antibiotica ma  il risultato è sconfortante, il veterinario ci dice di prepararci a prendere la decisione che in tutti i modi abbiamo cercato di dimenticare.......

In questo periodo KusKus rimane in casa, non esce più.......Il 7 novembre, dopo un paio di giorni di miglioramento, chiede insistentemente di uscire....siamo titubanti sul da farsi.....prevale il fatto che abbiamo sempre lasciato KusKus libero di andare e tornare liberamente; non era giusto impedirglielo ora.

Con un brutto presentimento lo abbiamo fatto uscire.......... Oggi è il 31 gennaio ma KusKus non è tornato!

 

Sono stati giorni di attesa e ancora lo sono, evitavo l' argomento, non volevo neppure pensare che se ne fosse andato per sempre.........E questa è la storia di KusKus.

 

Cosa c'entra il racconto di Mira con la storia del mio micione rosso?

 

Il 30 novembre 2005 mio marito ha trovato un gattino tutto pelle e ossa, in una azienda agricola dove stava lavorando; questo gattino era costretto a mangiare i resti del cibo delle vacche perchè i suoi fratellini lo scacciavano, aveva circa 1 mese.

Al ritorno dal pranzo mio marito lo vide ma l'unica cosa che aveva da dargli da mangiare era un pezzo di torta tipo crostata che aveva preso da portare a me, gliela diede..... la divorò in un batter d' occhio, fu quella fame  che lo fece decidere  di portarlo a casa.

E' così che ora Saponetta vive con noi è vivacissimo, dolcissimo e molto birichino ed è...............

bianco con le orecchie, la coda e due macchie sul fianco di un bel colore rosso.......il colore rosso di KusKus!!!!!!!!!

 

Io non so se quella storia peruviana è vera, ma in questo momento Saponetta, che già mi aveva colpita per il fatto di avere i colori di KusKus, è il legame con lui.

Non dispero che possa tornare ma, se così non fosse, lo avrò ancora con me oltre che nel cuore, nell'animo di Saponetta .

 

Ernesta

 

Grazie anche a Titti web

Saponetta e i suoi predecessori

Ciao, Saponetta adesso ha circa tre mesi e mezzo ed è un brigante; ha già combinato più guai lui dal 30 novembre che KusKus, Panta, Tani, e Micia in 12 anni. Sono i nomi dei gatti che hanno vissuto con noi ma che purtroppo non ci sono più.

Panta e Tani erano due fratellini di circa due mesi, lui bianco e nero e lei tigrata grigia, buttati o caduti in un canale che scorre qui davanti a casa mia e che sono riusciti a mettersi in salvo scalando il muro (in cemento) di contenimento del canale. 

In quei giorni al giro d' Italia del 1998, Pantani aveva vinto una tappa di montagna con una scalata memorabile, i miei due gattini li chiamai Panta e Tani per la loro scalata.

Tani a 1 anno fu investita da una macchina proprio qui sotto casa, era appena uscita! Panta l'anno dopo andò sui tetti come faceva sempre, non andava in strada perché aveva paura anche della sua ombra, ma non tornò più: non ho mai saputo cosa gli fosse successo, nessuno dei vicini lo aveva visto(????) 

Micia ci adottò, letteralmente!

Cominciò a venire qui da noi a settembre del 1999, (ad agosto era morta la mia Tani) era grigia e rossa.

Aveva, ma questo lo scoprimmo dopo qualche giorno, due mesi e una casa; viveva presso una famiglia di vicini, perciò ogni volta dopo averla coccolata un po' la riportavo a casa sua.

Pensavo che non trovandola potessero preoccuparsi.......ma non era proprio così! Però continuai a farlo, finchè l' 8 marzo del  2000 la trovai qui in casa che dormiva sul divano.

Aveva imparato ad entrare dallo sportello che abbiamo ritagliato nel portoncino d'ingresso per KusKus e trovando la porta dell' appartamento aperta si era messa sul divano dove l'ho trovata dopo circa tre ore, non l'avevo nè vista nè sentita entrare.

Quella sera la riaccompagnai a casa per l'ultima volta, il giorno dopo tornò e decise di rimanere, la portai dal veterinario e scoprii che era in dolce attesa di tre /quattro gattini che nacquero alla metà di aprile, con l' aiuto del veterinario trovammo loro famiglia, non potevo tenerli, con Micia, ne avevamo già tre.

La chiamavamo solo Micia perché pensavamo che avrebbe potuto cambiare idea e invece rimase con noi, anche se ogni tanto attraverso i tetti andava ancora a trovare la bambina della vecchia famiglia. A maggio dello scorso anno purtroppo anche lei è stata investita.

 

L'abbiamo cercata per una settimana uscendo giorno e notte, tappezzando ogni posto possibile con la sua foto, finché due sposini fermandosi per caso  in un bar dove c'era il nostro messaggio di ricerca, capiscono che si tratta della stessa gattina che hanno soccorso una settimana prima e ci contattano subito, scopriamo così: che Micia era morta la sera stessa che era uscita e che tante coincidenze erano accadute.

Micia esce il lunedì sera alle 20.30, alle 21.00 viene trovata e soccorsa, lasciano un biglietto per comunicare l' accaduto con un recapito telefonico su un palo della luce, il mattino dopo io faccio la stessa strada e metto sul palo precedente il mio volantino, Micia in 5 anni lì non c'era mai andata.... ma non si sa mai.... magari qualcuno passando lo legge e si ricorda di averla vista da un'altra parte, non vedo l'altro biglietto.

Quando ho saputo di Micia decido che il giorno che dovesse venire a mancare KusKus non voglio più animali.....si soffre troppo quando gli succede qualche cosa............E invece sono di nuovo qui a parlare di un nuovo componente della mia famiglia: Saponetta, ma forse dovevo chiamarlo Attila....dove passa lui..........lascia disastri!!!!......ma è così simpatico.........

Mi sono dilungata un po' ma quando parlo dei miei piccoli..................

 

Tiziacat- Tiziana grazie di tutto

Ernesta

 

Panta amava due cose: infilarsi  in tutte le scatole  e sacchetti, e stare sulla sedia come nella foto e scaldarsi le zampe, il bello è che in quella posizione ci dormiva anche. Tani invece, ma solo a camino acceso,  amava stare sullo stendibiancheria; ma alla fine non stavano mai troppo tempo uno lontano dall'altra.

I tre piccoli sono i gattini di Micia: Ayrton, perché è stato velocissimo a nascere; Ivan il terribile, perché appena nato ha subito dato un paio di zampate ad Ayrton; e Neve.....perché nerone,nero, ecc ecc era troppo scontato!

Ed infine Micia amava il verde ma non avendo un giardino si accontentava delle mie piante in casa e dei gerani sulle finestre.