Il gatto e la legge

 


Qui di seguito vi spiegherò come la legge è autorizzata ad agire nei confronti del gatto e della persona che lo ha in custodia.

P.S. Preciso che la legge italiana cambia di continuo, quindi può darsi che alcune delle leggi citate qui siano cambiate!!!

Il gatto ed i danni:

Il padrone di un animale o chi lo custodisce, è automaticamente il responsabile dei danni che l'animale può causare, sia se il gatto fosse in quel momento sotto la sua sorveglianza, sia se si fosse perso o fosse fuggito. Se si possiede un gatto o lo si ha provvisoriamente in custodia, è dunque indispensabile assicurarsi. Questi rischi sono coperti da molte associazioni d'assicurazione dotate di un servizio speciale per gli animali. Per sapere se i danni causati dal vostro gatto sono coperti dall'assicurazione o no, controllate il contratto "Multi rischio abitazione" o "Responsabilità civile"

Il gatto randagio

Ogni gatto randagio, così come per i cani, può essere catturato e portato al gattile. Se non viene identificato o chiesto indietro dal legittimo proprietario, l'animale può anche essere soppresso. E' importante, dunque, farlo tatuare, perchè il responsabile del gattile, così, sarà obbligato a segnalare al padrone la presenza del suo gatto. Se il gatto è lasciato libero di vagabondare per il quartiere e vi è un incidente di cui è la causa, il proprietario verrà legalmente considerato il responsabile.

La rabbia

Un gatto che ha morso o graffiato una persona, va portato dal veterinario entro una giornata, al fine di assicurarsi che non sia un portatore di malattie come la rabbia, che possono essere trasmesse all'uomo proprio graffiandolo o mordendolo. Ogni gatto che abita in una zona "a rischio per la rabbia" deve essere tatuato e aver fatto la vaccinazione per combattere questa malattia, altrimenti, per la legge potrà essere soppresso.

Casa e vicini

Si possono tenere con sé animali domestici negli immobili locativi, a meno che non vi sia specificato nel contratto di locazione. Gli animali comunque non dovranno causare alcun danno alla casa, né alcun disturbo, tramite miagolii e latrati ai vicini di casa, sia in città che in campagna. Qualsiasi danno recato all'appartamento affittato, anche se causato dai vostri gatti, dovrete pagarlo voi.

E' invece d''aiuto la massima Cass. 24/3/1972 in 899.

  1. - Se le norme dei regolamenti condominiali, che regolano la capacità dei condomini sulle loro proprietà esclusive, sono precostituite dal costruttore devono essere accettate all'atto dell'acquisto o locazione.

  2. - Le norme regolamentari possono limitare il pieno esercizio del diritto di proprietà nelle parti esclusive dei singoli condomini solo se decide l'assemblea condominiale all'unanimità. E' necessaria quindi l'approvazione di tutti i condomini e sarà perciò sufficiente l'opposizione di uno solo di essi perché non possa istituirsi, ex novo, il divieto di tenere cani o gatti.

  3. - Se il proprietario di un animale acquista o prende in affitto un appartamento in un edificio già provvisto di regolamento, non è vincolato alle disposizioni limitative a carico delle proprietà esclusive dei singoli condomini se le stesse limitazioni non sono state trascritte nei pubblici registri immobiliari. In pratica se intendete tenere animali nel vostro appartamento, fatevi mostrare una copia del regolamento condominiale. Se nel regolamento è posto il divieto in questione, esso è vincolato solo se all'atto dell'acquisto ne sarà menzionata l'esistenza e sarà da voi accettata. In questo caso i vicini potranno agire contro di voi solo se l'animale arrecherà grave disturbo al vicinato.

Vaccinazioni

Oltre ai vaccini obbligatori, è importante vaccinare il proprio gatto anche contro altre malattie gravi, quali il tifo. Se non sapete come agire non preoccupatevi: il veterinario vi consiglierà un programma di vaccinazioni da far fare al vostro micio nel corso della vita. E' obbligatorio vaccinare il proprio gatto se si fa un viaggio all'estero.

Maltrattamento e abbandoni

L'abbandono volontario di un gatto, atti di maltrattamento, crudeltà, torture e sevizie contro gatti, sono punibii con pene che vanno da gravi multe fino ad anche la prigione.

Ecco cosa dice di preciso il codice penale:

Art. 727 del Codice Penale, notificato per l'aspetto sanzionatorio dalla Legge n. 281 del 14/008/1991. L'Art. 1 cita:<< Lo stato promuove e disciplina la tutela degli animali d'affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti e il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente>>.

L'Art.7 sancisce che: << E' vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libertà>>.

A questa Legge, si aggiunge la n. 473 del 22/11/1993 (Nuove norme contro il maltrattamento degli animali). Successivamente, le singole regioni hanno emanato leggi regionali in materia.

<<L'uccisione o il danneggiamento di animali altrui>>, viene punito dall'Art. 638 del Codice Penale.

L'Art. 146 delle Leggi Sanitarie, prevede che: <<Chiunque in qualsiasi modo distribuisce sostanze velenose, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa>>.

Commercio di gatti

Un gatto può essere venduto e comprato, proprio come se fosse un oggetto. L'acquirente deve avere diritto alle stesse garanzie che avrebbe per l'acquisto di un oggetto normale. Se il gatto dovesse morire dopo l'acquisto, per una malattia o un'infezione già presente al momento dell'acquisto, il compratore potrà ottenere un risarcimento.

Tatuaggi e micro-chip

Il tatuaggio è diventato obbligatorio in molte zone d'Italia, e permette una precisa ed immediata identificazione del gatto in caso di smarrimento, ne facilita le ricerche in caso di fuga e impedisce ad eventuali "Ladri di gatti" di rivendere il vostro. Di recente è stato inventato anche un micro-chip da iniettare sotto pelle.