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LA
STORIA DI LEO
Il 27
Agosto 2005, Nerina, una splendida gattina nera che abitava nella mia zona,
da’ alla luce 4 piccoli gattini.
Forse
a causa della sua giovanissima età (7 mesi) non si cura granché dei suoi
cuccioli….
al punto che gli abitanti del palazzo decidono di chiamare l’ENPA per farli
portare via…
….
tutti meno uno che in quel momento non si é trovato ! Pensavamo fosse morto da
qualche parte!
Dopo
qualche giorno invece, con stupore, vediamo la mamma che allatta il piccolo
rimasto!
Si
cura di lui allattandolo ma non lo protegge dalla pioggia.
Mettiamo uno scatolone con una maglia di lana per invitarla a rifugiarsi lì con
il suo piccolo.
La
mattina del 7 Settembre, (il piccolo aveva 11 giorni) c’era un forte
temporale, il primo della stagione, io, che uscivo per andare al lavoro, pensavo
al destino di quel piccolo gattino.
Passo
davanti al palazzo, mi fermo un attimo per guardare lo scatolone che, come
immaginavo, era vuoto!!
Subito
sento un miagolio, forte e deciso, mi guardo intorno e, oltre un cancello, tra
foglie secche e acqua vedo il piccolo, solo e disperato!
Dalla
pozza d’acqua fuoriusciva solo la testina e una bocca spalancata dal pianto!!
Immediatamente
mi attivo per prenderlo.
Scavalco
il muretto, mi avvicino al cancello che era alto, decido di scavalcarlo, poi ci
ripenso perché poi come avrei fatto a tornare indietro con il piccolo in mano?
Così mi ingegno e (ormai completamente bagnata) prendo un vecchio ombrello e
con il manico riesco a raggiungere il piccolo che subito si aggrappa fortemente,
lo trascino il più vicino possibile al cancello e riesco a prenderlo infilando
il braccio tra la grata…
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Era
freddo e zuppo d’acqua.
Lo
avvolgo in uno straccio pulito ed asciutto. Lo porto a casa. Lo asciugo
col phon.
Mi
azzardo a dargli un cucchiaino di latte e prontamente lui lo lecca, il
respiro sembrava buono, gli occhi erano sani e aperti, il peso era
280grammi! Una briciola!
Lo
lascio al calduccio e vado al lavoro.
Da
quel giorno Leo e’ diventato uno dei miei primi impegni, ho deciso di
rischiare, nonostante sapessi che era molto piccolo, forse troppo e di non
riportarlo più nella strada.
Lo
allattavo ogni 2 ore, anche la notte subito con latte in polvere e poi con
latte e scatolette della Hills; era molto impegnativo ma indispensabile!
Lui dimostrava di gradire e cresceva.
Dopo
circa una settimana, notando che nelle zampe e nel musetto aveva delle
croste che subito mi era sembrato fango, lo porto dal veterinario che mi
annuncia una triste notizia:
“Queste
croste sono quasi certamente Tigna e Rogna!!!!“
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Terrore
e paura….
Puntualmente
dopo qualche giorno noto che mi aveva infettato e anche mia figlia….
ci siamo prese la Tigna e per fortuna solo quella!!
Il
primo impulso e’ stato quello di metterlo in strada, allontanarlo da
casa…. Poi, durante la notte, mentre lo allattavo, mi sono detta che non
potevo farlo… oramai c’era e
non potevo mettere quella piccola briciola fuori al freddo, anche perché,
purtroppo, la sua mamma non c’era più, in quei giorni era stata trovata
morta senza un’apparente causa.
<< A sinistra, il piccolo
Leo appena arrivato |
Sarebbe
rimasto solo ed era troppo piccolo per affrontare qualunque cosa!
Quindi
ho curato Leo e ci siamo curati noi in famiglia, ho lavato e disinfettato tutto
più e più volte, lo toccavamo solo con i guanti
di gomma e lui viveva in un grande scatolone di cartone.

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Il
risultato e’ che Leo ora sta crescendo, oggi pesa quasi 2kg, e’
bellissimo, vivace, dolcissimo, affettuoso, riempie la casa e fa compagnia
a Lolla, la mia bellissima gatta di 5 anni. Il suo pelo e’ vellutato, i
suoi occhi un po’ tristi come la sua bella mamma …
Noi
tutti lo amiamo tantissimo.
Questa
e’ la storia di Leo, la mia briciola nel temporale!!!!
Qui a destra, Leo oggi
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Ed
ecco qualche altra foto!


Come sta Leo?
Cresce, mangia, gioca, pelo vellutato, artigli affilati e mie tende
sfilacciate, ma purtroppo ...
ha ancora qualche problemino con la tigna... infatti e' risultato ancora
leggermente positivo
con l'esame del pelo.
Stiamo ri-facendo la cura (ITRAFUNGOL) e questa volta spero venga debellata
definitivamente!
Per il resto... e' dolcissimo, un vero "neonato" che vuole sempre
stare in
braccio!
Mia figlia lo adora, io lo sento "terzo-genito" in quanto c'e' in
prima
posizione, logicamente, mia figlia,
in seconda la gatta "lolla" e poi lui... il figlio arrivato per
sbaglio...
ma ugualmente molto amato.

Il mio
piccolo Leo e' diventato un grande Leo.... siamo prossimi alla
sterilizzazione (ha 7 mesi).
E' PESTIFERO!!
Non esistono piu' soprammobili, salta ed entra dovunque come un grillo!
(vedi le foto)
La tigna non si e' piu' manifestata ne a lui e ne a noi ... spero sia
debellata definitivamente ...
E' molto affettuoso, non fai tempo a sederti che ti salta in braccio.
Mangia come un maialetto.

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