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L’estate
volgeva oramai al termine, e la spiaggia di Tirrenia si svuotava giorno
dopo giorno.
Qualche irriducibile si
godeva gli ultimi tiepidi raggi di sole di quel sabato pomeriggio, e
mamma ancora non tornava!
Era ormai più di mezza
giornata che l’aspettavo, e – a 20 giorni di età, si sa - la fame
ed il freddo cominciavano a farsi sentire.
Per quanto dovessi stare
nascosto da tutti, non potevo fare a meno di richiamare istintivamente
la mamma con una serie di dolci miagolii.
Peccato che tanti, troppi
udivano i miei miagolii; troppi fuorché la mia mamma.
Il
buio sotto le cabine avanzava sempre più lentamente, ed una serie di
voci e passi si ripetevano aldilà di quelle 4 tavole di legno.
Incessantemente un gruppetto
di persone continuava a mandare una serie di acuti bacetti, dei quali la
mia attenzione davvero non poteva fare a meno.
Mi piaceva rispondere con
miagolii sempre più alti a quei bacetti, e le loro voci erano sempre più
vicine!!!
Ma…….ecco…sull’orizzonte,
col solo occhio che mi permetteva ancora
di distinguere vagamente luci e forme, si staglia una sagoma..poi
un’altra…..poi………….riuscivo a malapena a scorgere 4 forme
avvicinarsi a me.
Sempre
più vicine e poi……tepore!
Non era quello della mia
mamma certo, ma non potetti fare a meno di ricambiare con un fiume di
fusa.
A questo mio “ronfare”
quelle sagome rispondevano con una serie di incessanti carezze e suoni
del tipo”povero piccolo……….che carino”.
Pochi
minuti ancora e il mio altro occhio, che da un po’ avevo
abbandonato, cominciò a rivedere la luce: era solo un po’ di sabbia
per fortuna.
Da
una mano all’altra, da un grembo all’altro……riuscì a
riconoscere in 2 di queste sagome una nuova mamma.
Sembrarono lunghe ore, ma,
nel giro di un pugno di minuti, le mie zampette non tastavano più una
fredda sabbia, ma una calda coperta; un simpatico pupazzo divenne il mio
compagno d’avventure ed in men che non si dica……..MI TROVAI CON
UNA CALDA POPPATA IN BOCCA!
Certo……..non era la
tenera tettina della mamma: una tettina un po’ più dura era pronta ad
innaffiarmi il musino con del buon latte caldo; che faticaccia
ricambiare con fusa e massaggi da pizzaiolo per ore ed ore! E che
tortura staccarsi di tanto in tanto!
La
codina a malapena ritta faceva da contrappeso per bilanciare i miei
primi passi incerti (ehi ehi….ma cosa ci troveranno mai di così buffo
quei due “mammi”?) e tutto sommato mi piaceva passeggiare per la
casa.
Chissà se i mammi avranno
gradito che non mi sia
svegliato se non dopo di loro, al mattino successivo, e che la mia dose
di pipì l’ho fatta su quel giardino di sabbia; a giudicare dalla
poppata, direi proprio di sì!!
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Ahimè…..un mammo
sembrava essere combattuto nel tenermi con lui (allergia….brutta
roba), ma non pensavano minimamente a portarmi al mare di nuovo
(meno male…..sentivo i tuoni!).
Passavano tanto tempo
al telefono, chiedendo a dritta e |
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manca
se qualcuno volesse un tenero batuffolo rosso dagli occhioni azzurri.
Dopo 4 giorni…….la mia
casetta si spostò in auto, iniziando una piacevole passeggiata per
Firenze, dove mi aspettavano nuovi mammi.
Oggi
i nuovi mammi mi viziano ancora come fossi arrivato ieri, e mi fanno un
sacco di regali.
In cambio, mi viene chiesto
di posare di tanto in tanto per qualche foto – sai com’è…. i
vecchi mammi le pretendono regolarmente - che vita da gatti!
E sotto l’albero c’era anche un regalino recante la scritta “per
Max”…………ma……..questa è un’altra storia, e la racconterò
un’altra volta!
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Qui a destra, una foto di Tirrenia, la località dove è stato trovato
Max. |