Benedetto XVI - Un papa gattofilo! 

 


Incredibile! Persino il nuovo papa Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) ama i gatti!
La gatto-mania non conosce confini!

Non ci credete? Leggete qui di seguito le notizie che ho trovato sparse in Internet e su dei giornali!

- Papa Gattinger. Sia Benedetto.

Un Papa gattaro era proprio quello che ci voleva. Altro che Monica Cirinnà e il buonismo veltroniano che promuove colonie feline, sterilizzate, un po' ovunque. Qui abbiamo un vero e proprio Papa che li protegge. Senza sterilizzarli perché la morale cattolica non lo permetterebbe. Secondo il sito internet Ratzinger.it, non autorizzato dall'interessato, la famiglia Ratzinger ha sempre circondato la propria casa di gatti e crescendo Joseph non ha mai perso l'amore per i felini. Questo fino a quando ha abitato in Germania i gatti gli hanno fatto compagnia, ma poi in Vaticano vi ha dovuto rinunciare. Oltre che i gatti, il papa ama anche la musica classica (Suonava il pianoforte) e bere aranciata.

Nel Vecchio e nel Nuovo Testamento non esistono
passi dove si dice che il vicario di Cristo in terra non possa vivere circondato dai simpatici micioni! 

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- Benedetto XVI e l'amore per i gatti

Benedetto XVI ama tantissimo i gatti. Il capo del reparto di teologia dell'università di Regensburg è andato una volta con Ratzinger, e lo ha seguito fino al vecchio cimitero dietro la chiesa dove Joseph era solito recarsi. Quel cortile era pieno di gatti, di ogni tipo e colore, e, quando il papa stava per andarsene, tutti i gatti gli sono corsi dietro. Era evidente che lo conoscevano già e lo amavano. Il papa, allora, è rimasto a lungo lì, in piedi, parlando con quei gatti per molto tempo, coccolandoli, e trovandosi perfettamente a suo agio fra loro. Si recava dai gatti ogni volta che andava in quella chiesa. 

*N.B. Questo testo l'ho tradotto da un articolo in inglese *

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- Questo papa ama molto gli animali, non solo i gatti!

A questo Papa piacciono molto gli animali... Ecco cosa si racconta in un'intervista: il cardinale Bertone racconta che il futuro Benedetto XVI ogni volta che incontrava un gatto lo salutava e gli parlava anche a lungo. E il gatto, affascinato, lo seguiva. Una volta ne ha portato uno con sé fino al Vaticano, seguito poi a ruota da una decina di gatti in cerca di compagnia. Sono dovute intervenire le Guardie Svizzere: "Guardi Eminenza che i gatti stanno dando l'assalto alla Santa Sede!".

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- Un amore senza fine

"I gatti sono un suo grande amore. Joseph parlava con i gatti, si fermava e diceva loro qualcosa in tedesco, probabilmente in dialetto bavarese. Portava sempre qualcosa da mangiare per loro, e se li tirava persino dietro nel cortile della Congregazione!"

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- Il papa ha due gatti

Nel ritratto privato di Joeseph Ratzinger, emerge soprattutto una passione che lo accomuna a molti di noi: l'amore per gli animali. Fra questi, il suoi prediletti sono i gatti. Il papa infatti ha ben due gattini, li accudisce personalmente e li ama tantissimo, come se fossero delle persone. La sua passione per i gatti viene accennata anche nelle sue biografie. Lì appunto viene ricordata la casa della famiglia Ratzinger perennemente circondata da numerosi gattini, lo stesso Joseph li raccoglieva, li curava, li portava in casa salvandoli dalla strada. Il giardino poteva essere definito un vero e proprio "asilo per gatti". Gli abitanti del posto dicono che non negava mai loro coccole e carezze.

Ma papa Ratzinger, oltre che un amore immenso per gli animali, cani e gatti che siano, ha dimostrato anche un'enorme sensibilità. Amava moltissimo la natura e rimaneva estasiato dalle bellezze che offriva.

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- Il papa e Chico

E' definitivo: il nuovo papa Ratzinger ha un gatto. Si chiama Chico, a 6 anni, vive a Pentling, in Germania (Baviera) è di razza soriana e presente sul corpo diverse striature ramate. Questo gatto gli fu regalato da un amico molti anni fa, però ha dovuto lasciarlo a Pentling, in una sua villa, dove tornava spesso quando era ancora cardinale. Purtroppo adesso gatto e padrone non si vedono dall'Epifania scorsa (non è concesso tenere animali negli appartamenti vaticani) e Ratzinger sente tantissimo la sua mancanza. Oggi è sotto la custodia di Rupert Hofbauer. In Germania Chico è diventata una vera e propria celebrità, e la sua fotografia, resa nota da poco, si è sparsa in fretta sui principali giornali tedeschi. 

Chico amava tantissimo giocare col suo padrone, e passava ore e ore con lui; e anche se a volte Chico gli graffiava le mani, lui non se ne rammaricava mai, anzi era contentissimo della sua compagnia. Era felice ogni volta che lo vedeva raggomitolarsi sui cuscini o correre in giardino. Chico però si comporta così soltanto con il suo padrone, non da molta confidenza agli estranei e non è un gatto coccolone (anzi, graffia spesso). Non gradisce molto le attenzioni e preferisce girare al largo dagli sconosciuti. Da Ratzinger, però, si lascia prendere in braccio, si fa accarezzare, e ascolta le parole che a volte gli vengono sussurrate. Cacciava anche topi in cantina. Ha quindi un carattere ribelle, e somiglia anche nell'aspetto, a un tigrottino.

Il papa Ratzinger, quando girava per le strade, aveva sempre qualcosa da mangiare per i gatti randagi del quartiere (non solo per il suo), loro si fidavano di lui, e lo seguivano fino a casa, nel cortile della Congregazione della Dottrina per la Fede, e un cardinale così rispettabile seguito da un corteo di gatti non è una scena che passa inosservata ^_^ 

Il suo pensiero però era sempre rivolto a Chico, il suo gatto soriano, che lo aspettava con pazienza ogni volta che tornava a casa in Germania. Ormai, dall'elezione di Ratzinger a papa è passato un bel po' di tempo...e Chico comincia soffrire la nostalgia, passa ore e ore dietro la porta di casa, sperando di vederlo tornare. Ha cambiato carattere: è diventato molto più inquieto, vagabondo, e sta via delle ore, come se provasse a cercare il padrone per le strade del paese. A volte si aggira con aria agitata in giardino, batte la coda per terra come fanno i gatti nervosi e si nasconde dietro i cespugli, scorticando con le unghie dei tronchi d'alberi. 

I tutori di Chico avevano anche pensato di fare una sorpresa al Papa, e di portare il gatto a Roma durante la cerimonia d'insediamento del nuovo Pontefice in piazza San Pietro. Poi però si sono ricreduti, perché si sono resi conto di quanto fosse rischiosa una cosa del genere. Ormai Chico è una celebrità mondiale e avevano paura che potesse finire nel mirino di qualche malintenzionato, che avrebbe potuto rapirlo e poi chiedere un riscatto. Recentemente anche alcuni uomini della TV americana sono venuti a filmarlo, e lo hanno trattato proprio come un divo. Lo hanno anche fotografato mentre bussava con la zampetta sulla porta d'ingresso della stanza del padrone.

Chico, ha anche un notevole valore: dopo la sua elezione a papa, vale circa duecentomila euro, cioè ben trecentonovanta milioni di lire! Ma i suoi badanti non pensano proprio a venderlo "Come potremmo farlo? E' come vendere una persona di famiglia!".

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Chico, ecco il gatto del Papa da 200mila euro (Per questo articolo si ringrazia Pallina)

Dottrina della fede, riflessioni su brani del Vangelo e scrittore di tanti libri. Molto si conosce del nuovo Papa Benedetto XVI, ma cosa si può dire dell'uomo Joseph Ratzinger? Nato a Marktl am Inn in Baviera 78 anni fa da famiglia contadina, un fratello e una sorella. Questi sono i dati biografici, ma poi c'è una grande passione: i gatti. Si chiama Chico il grosso soriano che tante volte il cardinale Ratzinger ha tenuto in braccio e coccolato. Lo scrive il quotidiano Libero che dedica al felino papale un ampio reportage.

Chico, il gatto di Papa Benedetto XVI, ha quasi sette anni ed è diventato una celebrità tanto che il suo "valore" è stato quantificato intorno ai 200mila euro, una cifra che supera i 188mila euro della Golf del cardinale Ratzinger venduta all'asta alcuni giorni fa. Pelo chiaro e striature marroni, il soriano non risiede in Vaticano, ma abita in casa della famiglia dei signori Rupert e Therese Hofbauer a pochi metri dalla villa che il nuovo Papa si era costruito negli anni Sessanta a Pentling. Ratzinger, il Papa che coccola i gatti randagi parlando in tedesco

Se il nuovo Papa avesse potuto avrebbe portato il suo caro gatto Chico in Vaticano, ma il regolamento è severo e vi ha dovuto rinunciare. Il micio dal nome spagnolo non ha potuto neppure assistere all'ascesa sul soglio pontificio dell'amato cardinale Ratzinger, nonostante i padroni bavaresi avessero già preparato la gabbietta per il viaggio.

In tanti a Roma si ricordano del cardinale gattaro che passeggiava per le strade di Borgo Pio, il quartiere all'ombra della Cupola di San Pietro, con il compito segreto di incontrare i "suoi gatti". Ma l'altra tappa obbligata era il cortile del palazzo della congregazione per la dottrina della fede: Ratzinger in qualche momento di libertà si fermava a parlare in dialetto bavarese con tanti mici che accorrevano ad ascoltarlo e ricevere qualcosa da mangiare.

C'era poi il camposanto fuori dalle mura del Vaticano dove l'incontro con gli amici a quattro zampe era assai facile: "Il luogo era pieno di gatti - ricorda Konrad Baumgartner, capo del dipartimento di Teologia dell'Università di Regensburg - e quando il cardinale usciva dalla chiesa, gli amici a quattro zampe correvano dietro di lui. Lo conoscevano e lo amavano: stava con loro e li accarezzava a lungo".

Ora per il nuovo Papa non sarà più possibile andare in giro per la città ed accarezzare i gatti, ma non è detto che non possa ritagliarsi qualche spazio per continuare a a coccolarli all'interno dello Stato pontificio.

C'è poi un particolare importante da ricordare: il Papa non ha mai parlato in maniera esplicita della sua passione per gli amici a quattro zampe, ma ha ricordato che gli amici a quattro zampe devono essere rispettati in quanto "nostri compagni nella creazione".

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