Il Sacro di Birmania (O Birmano)
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Origine:
La razza: Da sempre il Sacro di Birmania è una delle razze più note e apprezzate. Le femmine sono molto prolifiche rispetto ad altre razze a pelo lungo: la media è di tre o quattro cuccioli. La pelliccia ha una tessitura setosa, corta sul muso e più lunga sul corpo. Il pelo è leggermente arricciato sull apancia. La testa è rotonda e larga, non deve somigliare nè a quella di un Persiano nè tantomeno a quella di un Siamese. Il naso è dritto, le guance larghe. La coda è robusta, forte, un pennacchio. Il Birmano è di corporatura più snella, ma non troppo, rispetto ad altre razze a pelo lungo. E' un gatto di tipo cobby. Gli occhi sono a mandorla, sempre di un blu o di un azzurro molto intenso. Esistono colori diversi nei Birmani: accomunate dalla punta delle zampe, sempre bianche. Le punte devono somigliare a V capovolte. I piedi devono essere arrotondati. Il naso deve terminare in una depressione. Come colore ha le stesse caratteristiche di Siamesi e Persiani. La pelliccia del Birmano non necessita di molte cure ma va spazzolata regolarmente, con un pettine preferibilmente di metallo, a denti molto larghi. E' raro che si annodi, essendo priva di sottopelo. I gattini, alla nascita, non hanno un colore ben definito, e questo mette spesso in difficoltà gli allevatori. E' un gatto adatto alla vita d'appartamento ma anche a quella all'aperto. Non soffre il freddo, si nutre di carne, pesce e legumi freschi. I Sacri di Birmania sono noti per la loro maestosità, la loro classe e una bellezza unica nell'universo felino. Carattere e Psicologia: Ha moltissime qualità. Intelligentissimo, meno nervoso del Siamese, affettuosissimo con i compagni umani. Si dirige spontaneamente verso una persona che gli piace. Non bisogna trattarlo bruscamente nè costringerlo a fare qualcosa che nn vuole, e il gioco non deve durare troppo. E' un gatto quieto: è raro che esprima disappunto graffiando o ringhiando. Si esprime con miagolii dolcissimi. Ha molta sintonia con altri gatti. |