La storia di Micetta
Spedita da: Luisa
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LA STORIA DI MICETTA
Fra un cespuglio e l'altro , un giorno,
abbiamo scovato una piccola gattina magrissima, smunta e, cosa che ci aveva
molto impressionato, spaurita e tremante.....
Il pelo, pero', denotava l'indiscussa
purezza della sua razza da fiero gatto europeo grigio tigrato , con la
meravigliosa "farfalla" sul dorso e "ricami"
di indiscussa bellezza del suo manto.
Ma, da dove poteva arrivare un animale così
" bello" e così "impaurito"....?
Abbiamo subito cercato di avvicinarla, almeno per
poterle offrire qualcosa di cui cibarsi : il suo aspetto denotava quanto la
fame poteva averla attanagliata da un po' di tempo .
La ciotolina che le veniva offerta doveva essere
deposta sotto un cespuglio dove lei si sarebbe, poi,
"nascosta" per consumare il pasto tanto desiderato....
Personalmente, pur apprezzando ed amandogli
animali come care e preziose creature donate da Dio all'uomo
, non avevo mai pensato di poter dividere la casa con
uno di loro: mio marito , da piccolo, ha vissuto con cani e gatti
mentre io non ho mai conosciuto questa convivenza così salutare,
poichè mio papà temeva ( anzi, era proprio paura grande....)
soprattutto i felini . Dal canto mio, sono cresciuta con il "timore
reverenziale" per i gatti ( e , forse, anche la mia era una paura ,
per così dire, "ereditata"....)
Per me, quindi, era un vero problema cercare
anche solo di accarezzare la piccola gattina che, peraltro, era
assolutamente inaviccinabile....
Poi, non so' nè perchè nè come, piano piano,
giorno dopo giorno, la pena che questa creatura mi
faceva prendeva il posto della mia atavica paura.
E così, dopo qualche mese, non soltanto sono
riuscita ad avvicinarla ma, ogni sera, quando il caldo estivo lasciava il
posto alla fresca brezza serale ristoratrice , scendevo
nel vialetto antistante la mia casa , mi sedevo sul gradino ed
aspettavo.....La piccola gattina sbucava timidamente da
sotto la siepe che era diventata il suo rifugio, ,
dimostrando la sua gratitudine con fusa e "testate"
sulle mie gambe e sui piedi lasciandosi accarezzare e coccolare
per "fuggire" poi, velocemente, in preda ad improvvisi attacchi di
paura.....
Era stata "rifiutata" dalla sua padrona,
una mia vicina di casa che, tanto ingenuamente quanto spudoratamente, un
giorno ha dichiarato essere sua ma non piu' gradita, semplicemente perchè
aveva "osato" portare , un giorno, un piccolo
"trofeo" sullo zerbino di casa....Anzicchè accogliere
come "dono" il piccolo uccellino , l'ha scacciata come
animale infido e pericoloso stabilendo, nei suoi personali quanto
disinformati canoni di atteggiamento, che un animale così
"crudele"...( !!!) NON poteva trovare posto nella sua casa....
Ora,questa bellissima micina , discreta, paziente
sino all'inverosimile, bisognosa di "far compagnia" a chi le
ha dimostrato amore, fa' parte della mia vita ma, la cosa ancora piu'
straordinaria è che mi ha inserito, a pieno titolo, nel mondo di coloro
che ,amando la vita, non possono NON amare tutte le creature viventi
.....
E così, attraverso questa relazione tanto
ricca, preziosa e inaspettata, ho avuto la fortuna e la gioia
di aggiungere un "tassello" di felicità alla
mia esistenza: quando , la sera, mi metto sul divano ,esce dalla sua cesta e
si accocola vicino a me, addormentandosi felice e , attraverso le
sue fusa, mi trasmette calma e serenità.....
GRAZIE Micetta, perchè ci sei !
Luisa
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