La storia di Micetta

Spedita da: Luisa

LA STORIA DI MICETTA

Era  l'estate del 2003 e nei giardini che circondano le villette dove io abito, era bello osservare  giocare fra i cespugli piccoli scoiattoli furbissimi  , sempre intenti a sgranocchiare ghiande e, soprattutto, a cercare di "conquistare" un territorio  che non era di loro spettanza : e i gatti, circolanti e dominanti la situazione, alternavano  i loro sonni placidi al sole, alle "poste" fulminee  per difendere  la loro , diciamo, "privacy"  minata dai velocissimi roditori.

 

 Fra  un cespuglio e l'altro , un giorno,  abbiamo scovato una piccola gattina magrissima, smunta e, cosa che ci aveva molto impressionato,  spaurita e tremante.....
Il pelo, pero', denotava  l'indiscussa  purezza della sua razza da fiero gatto europeo grigio tigrato , con la meravigliosa "farfalla" sul dorso  e "ricami"  di indiscussa  bellezza  del suo manto.
 
Ma, da dove  poteva arrivare un animale così " bello" e così "impaurito"....?
 
Abbiamo subito cercato di avvicinarla, almeno per poterle offrire qualcosa di cui cibarsi : il suo aspetto denotava quanto la fame poteva averla attanagliata da un po' di tempo .
La ciotolina che le veniva offerta doveva essere deposta  sotto un cespuglio dove lei si sarebbe, poi, "nascosta" per consumare il pasto tanto desiderato....
 
Personalmente, pur apprezzando ed amandogli animali come  care e preziose creature  donate  da Dio all'uomo   , non avevo  mai pensato di  poter dividere la  casa  con uno di loro: mio marito , da piccolo, ha  vissuto  con cani e gatti  mentre io non ho mai  conosciuto  questa convivenza così salutare, poichè mio papà  temeva ( anzi, era proprio paura grande....) soprattutto i felini . Dal canto mio, sono cresciuta con  il "timore reverenziale" per  i gatti ( e , forse, anche la mia era una paura , per così dire, "ereditata"....)
 
Per me, quindi, era un vero problema  cercare  anche solo di accarezzare  la piccola gattina che, peraltro, era assolutamente inaviccinabile....
 
Poi, non so' nè perchè nè come, piano piano, giorno dopo giorno,  la pena che  questa creatura   mi faceva  prendeva il posto della mia atavica paura.
 
E così, dopo qualche mese, non soltanto sono riuscita ad avvicinarla ma, ogni sera, quando il caldo estivo lasciava il posto  alla fresca brezza  serale ristoratrice  , scendevo  nel vialetto antistante la mia casa , mi sedevo sul gradino ed aspettavo.....La piccola gattina  sbucava timidamente   da sotto la siepe che era diventata  il suo rifugio, ,   dimostrando la sua gratitudine  con fusa e "testate"  sulle mie gambe e sui piedi  lasciandosi  accarezzare e coccolare per "fuggire" poi, velocemente, in preda ad improvvisi attacchi di  paura.....
 
Era stata "rifiutata" dalla sua padrona, una mia vicina di casa che,  tanto ingenuamente quanto spudoratamente, un giorno ha dichiarato essere  sua ma non piu' gradita, semplicemente perchè  aveva "osato" portare  , un giorno, un piccolo "trofeo" sullo  zerbino di casa....Anzicchè accogliere  come  "dono" il piccolo uccellino , l'ha scacciata come animale infido e pericoloso   stabilendo, nei suoi personali quanto disinformati canoni di atteggiamento,  che un animale  così  "crudele"...( !!!)  NON poteva trovare posto nella sua casa....
 
Ora,questa bellissima micina , discreta, paziente sino all'inverosimile, bisognosa di "far compagnia"  a chi le ha dimostrato  amore, fa' parte della mia vita ma, la cosa ancora piu' straordinaria è che mi ha  inserito, a pieno titolo, nel mondo di coloro che ,amando la vita, non possono NON amare tutte le creature  viventi .....
 
E così, attraverso questa relazione  tanto ricca,  preziosa e inaspettata, ho avuto la fortuna  e la gioia  di aggiungere  un "tassello"  di  felicità  alla mia esistenza: quando , la sera, mi metto sul divano ,esce dalla sua cesta e si accocola  vicino a me, addormentandosi felice  e , attraverso le sue fusa,  mi trasmette calma e serenità.....
 
 GRAZIE Micetta, perchè ci sei !
 
 
Luisa