Il Thai

 

Origine:

Il Thai è originario del Siam (Thailandia) e venne introdotto in Europa due secoli fa. Il primo esemplare comparve nel 1871, ma essendo molto diverso dai classici felini domestici conosciuti all'epoca (gli inglesi erano abituati ad animali dal colore uniforme) lo definirono addirittura "gatto da incubo", non riscosse alcun successo. Qualche anno dopo, il console inglese Gould, si innamorò di questo felino così raffinato e singolare e dopo averlo visto alla corte di Pradjadipok , re del Siam, riuscì, corrompendo un domestico, ad ottenere una coppia di questa razza da regalare alla sorella. I due mici, di nome Pho e Mia, presentati ad un' esposizione nel 1891 riscossero un grande successo e vennero presto riconosciuti ufficialmente. Si narra che il re Pradjadipok custodisse così gelosamente i suoi gatti da minacciare di morte chiunque provasse a portarglieli via. 

La razza:

Il Thai è un gatto di taglia media, solido, compatto, ma elegante, ha una corporatura tondeggiante e una buona muscolatura. E' molto longevo. Ha il muso ben arrotondato con guance forti e naso un po' rientrato. Le orecchie sono larghe alla base e ben distanziate fra loro, di media grandezza, arrotondate alla punta. Gli occhi sono a forma di limone e hanno una colorazione blu luminosissima (come nei siamesi!). La coda è di media lunghezza, ma termina a punta, le zampe sono ben proporzionate e con piedini ovali. Il pelo è lucido, corto, un po' inclinato, la punta dei piedi dev'essere scura, contrastante con il resto del mantello. Il mantello del Thai non richiede cure particolari. Basta spazzolarlo una o due volte alla settimana utilizzando prima una spazzola a setole morbide naturali poi un pettine metallico a denti fitti,per mantenergli il pelo pulito e sano. Durante la pulizia del pelo è bene ispezionare accuratamente la pelle del micio poiché, a volte, possono esserci dei parassiti. Se il micio ha bisogno di essere lavato usate uno shampoo neutro o un prodotto specifico; è meglio comunque non lavarlo spesso ( Due volte all'anno vanno benissimo ), in questo modo non vengono alterati i sistemi di protezione della pelle e del mantello. Per lucidare il pelo si usa una pezza di seta, di velluto o di pelle scamosciata. Non va nutrito eccessivamente, deve seguire una dieta molto varia. E' ghiottissimo di pesce, in particolar modo tonno e salmone. La femmina non va fatta riprodurre prima del secondo calore, cioè dopo l'anno di età. Nascono in media quattro o cinque gattini per parto. La gatta non ha bisogno di cure particolari: le bastano,infatti una scatola oppure una cesta foderata internamente con coperte o carta di giornale. 

Carattere e Psicologia:

Il Thai è un gatto dolcissimo, estroverso ed espansivo. Si affeziona a una persona in particolare. Miagola di frequente per ottenere ciò che desidera, è insistente. E' anche giocherellone e non soffre la solitudine. Rimane un gran giocherellone anche da adulto. Ama accucciarsi sulle spalle e sul grembo del suo padrone. Di solito non ha problemi né con gatti né con altri animali domestici. Soffre molto il freddo. E' adatto alle persone che vivono sole e agli anziani. Ai bambini,verso i quali si mostra molto paziente;è bene abituarlo sin da piccolo a lasciarsi prendere e manipolare. Il Thai è un gatto tranquillo e adatto alla vita in appartamento,ma gradisce,se possibile anche un giardino o un terrazzo. Apprezza molto le passeggiate all'aperto (anche con il guinzaglio!) e si adatta bene anche a viaggiare. Per il guinzaglio è bene abituarlo sin da piccolo,iniziando a metterglielo in casa per pochi minuti al giorno e cercando di camminargli al fianco,aumentando in seguito gradatamente la durata della lezione e quando avrà imparato,si potrà tentare di farlo camminare fuori di casa. Se però il micio non si comporta subito come dovrebbe non ci si deve innervosire o strattonarlo. Invece del semplice collare, è meglio utilizzare l'imbracatura,che imbriglia dal collo alle zampe anteriori.