Il gatto e il trasloco
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Trasloco: un vero shock Per noi persone traslocare e cambiare casa anche per poco tempo è un vero stress, specie se non si è abituati. Nel gatto questo fenomeno si ingigantisce: la casa è il suo regno, impregnata di odori e dove si sente protetto, al sicuro e specialmente dominante. Vedendo sparire gli oggetti negli scatoloni si sentirà in preda al panico, come se il suo mondo stesse scomparendo e, nel caso degli esemplari giovani, o dei maschi non castrati, la paura potrebbe spingerli a una fuga precipitosa. Questo fenomeno è più raro nei gatti che vivono esclusivamente in casa. Durante il trasloco è bene chiudere il gatto in una stanza con tutti i suoi oggetti più cari: le ciotole, la lettiera, il graffiatoio, i giocattoli, magari anche una maglietta che ha l'odore dei suoi compagni umani, la coperta su cui dorme più volentieri eccetera. Il procedimento va ripetuto per alcuni giorni nella nuova casa, dopodiché si lascerà libero il gatto, per farlo ambientare. Lui annuserà tutto, se un maschio emetterà piccoli spruzzi di urina su molti oggetti e si strofinerà con il muso e la coda contro divani e sedie. Ricordate però che per un gatto il trasloco può essere visto come un tradimento da parte del suo compagno umano, e in alcuni casi i gatti più selvatici potrebbero preferire la libertà ad un regno che ormai temono di aver perso. Attenzione dunque ai vostri gatti! Non scordiamo inoltre di tenerlo
sempre d'occhio anche durante il trasporto. Tenetelo con voi, piuttosto che
affidarlo alla ditta di traslochi, la paura che ha accumulato è già tanta.
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